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Il Friuli in edicola, venerdì 18 agosto 2017

Adrenalina friulana - La nostra regione è il paradiso degli sport estremi. Ecco 10 discipline che potete provare. Siete pronti?

Il Friuli in edicola, venerdì 18 agosto 2017

Adrenalina: dieci fonti dietro casa - Il Friuli è l’Eden europeo per sport estremi, che però anche i profani possono provare. Tanti i turisti stranieri che giungono da mezzo continente per una vacanza al cardiopalma
Tutti gli sport sono belli da praticare, ma ce ne sono alcuni che alzano a mille il livello di adrenalina. Gli appassionati del brivido possono scegliere tra diverse discipline da praticare anche nella nostra regione. Ma quali sono gli sport più amati dai friulani?
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Acrobazie senza motore: aliante da brivido - Il re dell’aria è friulano: Luca Bertossio ha appena vinto in Polonia 2 argenti e 2 bronzi, che vanno ad arricchire il suo palma res nel quale ci sono due titoli mondiali
Cosa c’è di più adrenalinico di volteggiare nel cielo, facendo acrobazie con il proprio velivolo, senza l’aiuto di un motore, per poi portarsi a casa una manciata di medaglie? La persona di cui stiamo parlando pratica l’Acrobatics glider, fa parte della squadra azzurra ed è un vero e proprio fenomeno dei cieli: Luca Bertossio, friulano, classe 1990,  è tornato a casa in questi giorni dalla Polonia (un po’ casa sua, visto che nel 2013 è stato allenatore proprio della squadra polacca), dopo aver conquistato con il suo aliante una medaglia d’argento ai World Games (le Olimpiadi delle discipline non inserite nei tradizionali giochi olimpici) di Breslavia - prima volta per un italiano - e una medaglia d’argento e due di bronzo ai Mondiali di Torun. Quattro trofei che vanno ad arricchire il suo personale palma res, nel quale compaiono anche due titoli mondiali, conqusitati con le sue acrobazie nel 2012 e nel 2015. “Sono molto contento - dice Bertossio - di questi risultati. Mi sono confrontato con avversari forti e ho imparato molto da gente davvero brava”.

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Odio il divano! E così ho trasformato la paura in un’amica - Marco Milanese: “Sospeso sul filo o in picchiata nel vuoto mi sento in pace, in armonia”. Ma guai a chiamarle sfide
È arrivato agli sport estremi dopo essere passato attraverso quelli più tradizionali come il calcio, la pallavolo e il rugby. Ma quello che ha spinto Marco Milanese, 30enne di Remanzacco, a dedicarsi ad attività ad alto tasso di adrenalina è stata la passione per la montagna e la volontà di non lasciarsi andare alla pigrizia. Mai. È iniziato così, dalle escursioni in famiglia da bambino, un percorso che l’ha portato a diventare guida alpina e, più recentemente, a praticare l’highline (camminare su una fettuccia tesa a una grande altezza) e addirittura il volo con la tuta alare.
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Viaggiare? No grazie, la vacanza la passo in città - Gorizia - La piscina e il Centro sportivo di Salcano hanno preso il posto del mare e il ‘Jungle Village’ soddisfa la voglia di avventure dei bambini. E per trascorrere la serata in allegria e relax non c’è che l’imbarazzo della scelta
La vacanza la passo in città. Quello che, magari un tempo, pareva un ossimoro, o comunque assomigliava molto a un ripiego, in questi tempi di crisi sta sempre più diventando, per molti, necessità e sostanzialmente normalità. Vale anche per molti goriziani che, però, trovano nel capoluogo isontino e nelle sue immediate vicinanze sempre più spazio e occasioni per passare ugualmente bene, in allegria, al fresco e in modo originale, i loro giorni liberi. Lo si capisce, per esempio, dando un’occhiata a quel che succede in questa estate 2017 alla piscina comunale di Gorizia, in via Capodistria, che nel corso degli anni si è trasformata da abituale punto di ritrovo soprattutto per giovani e giovanissimi a vero e proprio ‘villaggio vacanze’ nel cuore della città a misura di famiglia.
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Perché Pordenone è in eterno conflitto? È colpa del nome - Gian Piero Abbate, fisico e uno dei massimi esperti di cabala, vive nel capoluogo del Friuli Occidentale. Per la città sarebbe meglio tornare al vecchio ‘Portus Naoni
Pordenone senza pace? Sempre in ‘guerra’ con se stessa e i vicini? Forse c’è una spiegazione e arriva dalla cabala. Gian Piero Abbate vive a Pordenone, ha una laurea in fisica conseguita nel 1974 all’Università di Padova e una in teologia dell’istituto di formazione teologica della Diocesi di Pordenone: oggi è uno dei principali esperti di cabala, un’antica tradizione mistico esoterica dell’ebraismo che affonda le sue radici nella cultura sumera e caldea. Insomma fisico e teologo al contempo. Ma non solo. Abbate, in quanto fisico, ha progettato un pezzetto del sincrotrone (utilizzato poi da Carlo Rubbia al Cern di Ginevra per gli studi sulle particelle elementari che nel 1984 ottennero il premio Nobel).
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Quest’anno passiamo l’estate al museo - L’offerta delle mostre nella nostra regione non ha niente da invidiare alle città d’arte più blasonate. Nelle vacanze approfittiamo per conoscere  
i tesori a pochi chilometri da casa
I turisti stranieri ce lo insegnano da anni: l’Italia è la terra della bellezza e della cultura e le vacanze possono essere l’occasione di conoscere il Belpaese. In estate non esistono esclusivamente sole, spiaggia e bagni, fresco e passeggiate tra i boschi, ma le giornate di ferie si possono dedicare all’arte, alle belle mostre, a conoscere contesti di interesse storico o paesaggistico.
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