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Il Friuli in edicola, venerdì 23 ottobre 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 23 ottobre 2020

Risparmi nella muffa - I friulani hanno paura del futuro e lasciano i loro soldi sui conti correnti (spesso a zero interessi): i depositi volano così oltre i 36miliardi. Ecco però la soluzione

Tantissimi miliardi fermi nelle tasche - RISPARMIO. I friulani hanno oltre 36 miliardi di euro depositati sui conti correnti e non impegnati in investimenti. Due miliardi in più rispetto a prima della pandemia. L'incertezza sanitaria pesa sulle scelte economiche delle famiglie
In un momento storico come quello che stiamo attraversando, gli indicatori economici ci permettono di interpretare – e forse di prevedere – l’andamento del sistema, in modo da ridurre almeno in questo caso la quota di incertezza che avviluppa tutti i settori della nostra vita. La conferma arriva dal ‘Bilancio annuale’ presentato dalla Banca d’Italia, che evidenziano come i soldi lasciati 'in deposito' su conto correnti bancari e postali siano in costante aumento.
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Il Covid arricchisce i risparmiatori - COME FAR FRUTTARE I SOLDI. I periodi di crisi offrono anche buone opportunità, ma per coglierle bisogna potenziare la cultura finanziaria fin dai banchi di scuola

Agiudicare dai dati della Banca d’Italia, la propensione a lasciare il capitale non investito è sempre più forte. Ma cosa ne pensano gli operatori bancari in prima linea, quelli che quotidianamente si trovano faccia a faccia con i clienti e la loro diffidenza a impegnare il denaro?
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Serve fiducia per muovere i conti - OTTIMISMO E CULTURA. Tenere il patrimonio fermo, anche se si tratta di piccole cifre, significa perdere denaro e, se si continua così, per il consulente Mario Fumei sarà una vera tragedia
I conti non sono mai stati così pesanti. C’è un patrimonio immobile che i piccoli risparmiatori preferiscono non toccare. Non vogliono rischiare, investendo il denaro messo da parte in tanti anni di duro lavoro, o durante la pandemia, quando ci sono state le chiusure più severe. I soldi risparmiati sono, così, fermi sul conto, ma il loro destino è andare in fumo.
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Carta di identità ostaggio di Roma - DIRITTI DEI FRIULANI. Lettera di sei parlamentari al Ministro per capire perchè la legge sulle minoranze non viene rispettata. Pettarin: “Ecco perchè non è una battaglia di retroguardia”
Noi friulani non aspettiamo da moltissimi anni soltanto il nostro messale, impantanato nell’ostracismo vaticano, ma anche un semplice adeguamento amministrativo dello Stato italiano: l’introduzione della carta di identità plurilingue come previsto dalla legge di tutela delle minoranze linguistiche storiche legalmente riconosciute, come appunto quella friulana. La questione è finita così in parlamento, dove sei deputati friulani hanno rivolto un sollecito agli uffici della Direzione centrale per i servizi demografici del Ministero dell’Interno affinché da Roma giunga una risposta in merito alle diverse richieste avanzate non solo a livello politico, ma anche dalla battaglia personale di Remo Brunetti e dall’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef), cui si aggiunge anche una petizione che aveva riscontrato numerose adesioni tra i cittadini friulanofoni.
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Due anni dalla tempesta ed è tornato.... il sereno - SUPER LAVORO. Che si tratti di interventi di messa in sicurezza o di indennizzi ai privati, la Regione ha lavorato bene e rapidamente, meritando il plauso unanime dei sindaci
Il prossimo 28 ottobre saranno trascorsi due anni dalla terribile tempesta che mise in ginocchio la montagna. Quando il vento che raggiunse picchi di 200 chilometri orari si placò, nella serata del 29 ottobre la visione dei boschi e di molte vie di comunicazioni sembrava tratta da qualche film catastrofista.
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A Cargnacco svelato il futuro dell’acciaio - NUOVO STABILIMENTO ABS. Niente più operai dove operano i macchinari di trattamento termico, alti livelli di sicurezza e mitigazione dell’impatto ambientale. Ecco il nuovo impianto
La presentazione annuale del bilancio Danieli, ha offerto l’occasione di visitare uno dei più moderni e innovativi impianti siderurgici in costruzione a livello mondiale. Giovedì 22 ottobre è stato infatti possibile entrare all’interno di “Quality WireRod Mill” la linea di produzione, Industry 4.0 ready, realizzata dalla Danieli nella sua controllata Abs a Cargnacco, nella zona industriale udinese. Erano presenti per il Gruppo Danieli il suo presidente Gianpietro Benedetti, l’amministratore delegato (Ad) Giacomo Mareschi Danieli, la vicepresidente Camilla Benedetti, il vicepresidente e direttore amministrativo-finanziario Alessandro Brussi e, per Acciaierie Bertoli Safau, il suo Ad Stefano Scolari.
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Come nel dopoguerra - PORDENONE. LAFiera! è una vera e propria campionaria che vuole essere vetrina di un territorio che non si arrende e vuole ‘ricostruire’. Fino al 1° novembre 170 espositori da tutta Italia
La scelta del nome è ricaduta sulla parola più diretta e popolare: LAfiera! Si chiama così la nuova campionaria che Pordenone ha voluto creare come vetrina di un territorio che non intende arrendersi al difficile momento storico. E così nei fine settimana dal 23 ottobre al 1° novembre cinque padiglioni si riempiranno con 170 espositori da tutta Italia suddivisi in 6 aree tematiche.
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Un viaggio avventuroso dalla rete alla carta - FEDERICA XOTTI, influencer e ‘travel blogger’ friulana, fa il suo esordio letterario con un romanzo autobiografico, ‘Il mio mondo è a colori’, in cui racconta sei itinerari esotici tra emozioni e informazioni
La più famosa in Italia è sicuramente Chiara Ferragni, con i suoi 18 milioni di ‘follower’, ma la stessa parola ‘influencer’ è ormai entrata nel vocabolario ufficiale. Di più: addirittura nella Treccani! Al momento ci sono addirittura dei corsi che spiegano ai giovani, anzi ai giovanissimi, come crearsi quella che sembra diventata la professione più ambita degli ultimi anni: diventare un personaggio popolare in rete con la capacità di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti.
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“Ecco come rinnoverò il festival” - GIACOMO PEDINI, il nuovo direttore artistico del Mittelfest, anticipa le linee guida della rassegna che verrà: valorizzazione dei luoghi, una teatralità diffusa e spazio alla generazione di artisti under 30
Una decina di giorni fa è stata ufficializzata la nuova guida del Mittelfest, il direttore artistico che succede al mandato triennale di Haris Pašovic. Già al lavoro per il festival che verrà, dopo averlo frequentato da spettatore diverse volte, il 37enne Giacomo Pedini rappresenta sotto vari aspetti una novità per il Mittelfest, ora guidato dal presidente Roberto Corciulo. Nato ad Assisi, docente di Storia della regia a Bologna e dramaturg, è stato anche al fianco di Claudio Longhi, neo direttore del Piccolo Teatro di Milano.
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Sorpresa! Una squadra di qualità - GIOIELLI VERI, non più solo bigiotteria per il tecnico bianconero, che adesso ha un gruppo pieno di ‘piedi buoni’. Il mercato, che si preannunciava misero, ha portato invece tanti giocatori pronti
Sono bastati un paio di colpi finali, ben assestati, in sede di mercato perché in casa Udinese qualcuno tornasse a riesumare, seppur timidamente, la parola ‘Europa’. Ammettiamolo, ormai ci incute quasi paura. Troppe volte, negli ultimi sette anni, è stata pronunciata a sproposito, infatti abbiamo visto come è andata.

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