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Il Friuli in edicola, venerdì 24 luglio 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 24 luglio 2020

Come spendere i soldi europei - Le categorie economiche e i sindacati indicano alla politica le priorità per salvare il Fvg dall’abisso della crisi

Per ripartire si fa così! Le priorità. Ecco quali sono, secondo i vertici delle associazioni di categoria, le strategie per utilizzare al meglio i fondi europei e rilanciare l’economia

Il governo italiano è riuscito a portare a casa, nell’ambito degli interventi per far fronte alla crisi causata dalla Pandemia, ben 209 miliardi di euro. Si tratta di un’enorme mole di denaro che permetterà al nostro Paese di recuperare le energie per ripartire di slancio, a patto che la nostra classe politica non compia l’ennesimo e purtroppo fatale errore di disperdere questo patrimonio in mille rivolti o, peggio, che questo fiume di denaro non sia destinato ad evaporare al sole di inefficienze, abusi e malaffare.
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Il dibattito va riaperto subito. Noi e gli altri - 13 (fine). Le conclusioni di questo ‘giro dell’Europa’ delle autonomie locali. Un sistema di governo del territorio adeguato è un presupposto per il suo sviluppo

Nelle dodici puntate di ‘Noi e gli altri’ abbiamo presentato una serie di articolazioni amministrative per il governo del territorio vigenti – e in divenire – in Europa. Si tratta di un campione significativo, sia per collocazione geografica (dal Mediterraneo alla Scandinavia) sia soprattutto per la storia e la valenza politica di queste nazioni. Si è avuta cura non solo di riportare la situazione in essere, ma anche di traguardare le origini e la direzione intrapresa in ciascuna di queste realtà e, ove possibile, di comprendere le motivazioni che hanno portato a fare le scelte operate. Si è anche cercato di porre in evidenza gli elementi che sono stati ritenuti superati e, quindi, riformati e quelli che, invece, sono stati mantenuti perché ritenuti ancora validi.

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Legami più forti grazie all’emergenza - La Pandemia ha spinto i corregionali a intensificare le occasioni di confronto e scambio. Anche sul versante della solidarietà la risposta è stata immediata, come avvenne ai tempi del terremoto

Il neo presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Loris Basso, celebra per la prima volta nel suo mandato la Convention giunta alla sua XVII edizione, uno degli eventi annuali più attesi per i friulani che vivono all’estero. Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria il programma ha subito sostanziali cambiamenti rinviando al prossimo anno l’Incontro previsto a Osoppo, dove comunque sabato 25 si terranno come previsto il convegno e la cerimonia commemorativa dedicate a Ottavio Valerio “Vôs e anime dal Friûl” e tra i padri fondatori di Ente Friuli nel Mondo, trasmessi in diretta e pure via streaming da Telefriuli.

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Il Museo è da rifare. Udine. ‘Casa Cavazzini’ verso un restyling a fine anno dopo un’ultima mostra collettiva: nuova facciata e interni migliorati, ma restano i dubbi sul ruolo di ‘contenitore’

Un contenitore per ‘grandi mostre’ importate o il naturale luogo di esposizione delle sostanziose collezioni cittadine? A quasi dieci anni dall’inaugurazione del nuovo Museo d’Arte moderna e contemporanea di Udine, il ruolo di Casa Cavazzini non è stato ancora chiarito del tutto.

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Lignano, la sosta è sempre più blu. Il Comune chiede 90 centesimi all’ora per parcheggiare l’auto in centro o all’ingresso degli uffici spiaggia. Il motivo ufficiale è di garantire la rotazione dei veicoli e mettere ordine nelle zone più battute della città balneare

Sosta a pagamento per tutti. Secondo il sindaco Luca Fanotto che ribadisce come la tariffa, 90 centesimi l’ora, sia tra le più basse d’Italia. La decisione di regolare la sosta, afferma, serve a “rendere la località fruibile a tutti, in maniera comoda e ordinata, garantendo la rotazione delle auto nelle aree a maggiore vocazione turistica e commerciale”.
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La salute conta più del mero guadagno. Ampezzo. L’economia ha tenuto, ma il sindaco Michele Benedetti ha preferito cancellare i grandi eventi sportivi ed è ancora in forse la Notte celtica in ottobre, nonostante richiami molti visitatori

Zona covid-free, Ampezzo ha ripreso la sua corsa grazie alle imprese che sono ripartite. E gli appuntamenti sportivi, seppur ridotti, continuano a richiamare turisti. Può fare un bilancio di oltre due mesi di emergenza sanitaria? “Durante questi mesi di pandemia, il bilancio può dirsi positivo: abbiamo avuto un caso di decesso causa Covid, ma a parte questo episodio, siamo rimasti zona Covid-free, con zero casi”.

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Mai così tanti concerti, ma non per tutti. La ‘geografia’ dei live estivi non cambia: dopo Villa Manin, anche Grado, Palmanova, Majano e il Tarvisiano ripresentano i loro festival ormai tradizionali, nel rispetto delle norme e per un pubblico limitato

Se due mesi fa, a fine lockdown, ci avessero detto che in piena estate ci sarebbe stato l’imbarazzo della scelta per i concerti in Friuli, avremmo riso (sotto la mascherina). Quello che pareva impossibile si è invece realizzato e, con uno ‘slittamento’ di un mese o poco più, le piazze della regione si apprestano a vivere il periodo più ricco di eventi di sempre! Almeno per le settimane di solito dedicate alle ferie, tra fine luglio e agosto.

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