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Il Friuli in edicola, venerdì 24 novembre 2017

Anche i ricchi (ora) piangono - Professionisti travolti dall’onda lunga della crisi. Redditi in picchiata e giovani senza prospettive. Anche per avvocati, architetti e altri mestieri invidiati, le cose si sono messe male

Il Friuli in edicola, venerdì 24 novembre 2017

Anche i ricchi (ora) piangono - Professionisti travolti dall’onda lunga della crisi. Redditi in picchiata e giovani senza prospettive. Anche per avvocati, architetti e altri mestieri invidiati, le cose si sono messe male

Liberi Professionisti a rischio poverta’ - A Udine si parla del futuro di questo mondo, che chiede alla politica e alla Regione di essere aiutato ad affrontare le nuove sfide. A partire dalla rivoluzione digitale
Un tempo, l’espressione libero professionista era per lo più sinonimo di benessere. Qualche volta di ricchezza. Da qualche anno, però, tale associazione sembra non valere più: la concorrenza si è fatta più agguerrita, le nuove tecnologie hanno cambiato il mondo e la crisi si è fatta sentire. Qual è allora il futuro per chi, iscritto a un ordine professionale, lavora in autonomia? Se ne parlerà durante il seminario ‘Professionista 4.0’, che si terrà all’hotel Là di Moret a Udine venerdì 24 a partire dalle 17. All’incontro, organizzato dall’Associazione Professionisti per il Friuli Venezia Giulia, i rappresentanti delle professioni parleranno ai capigruppo del Consiglio regionale delle sfide che attendono i professionisti. Su questo tema abbiamo sentito il presidente dell’Associazione, l’ingegner Romeo la Pietra.

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Non si può lavorare solo per la gloria - Le norme sull’equo compenso vieteranno alla Pubblica amministrazione di emanare bandi a costo zero, ma i liberi professionisti devono fare i conti con società e tecnici degli enti locali
Tempi duri anche per architetti, avvocati, notai e via dicendo. I liberi professionisti, una delle colonne portanti del ceto medio, vivono un momento di profondo disagio. Perché come spesso avviene in Italia si va da un estremo all’altro. E così, se prima la libera professione garantiva buone condizioni di lavoro, ora rischia di spingere chi la esercita nella schiera, sempre più nutrita, di persone per le quali la giusta retribuzione appare più un’enunciazione di principio che realtà.
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Sappada in Friuli: la vittoria della storia e della democrazia - E' il primo caso di un Comune che passa da una Regione ordinaria a una autonoma. Ed è la dimostrazione di come può essere forte il Fvg se le sue anime marciano assieme
Il passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli - Venezia Giulia non è la vittoria dei soli sappadini, che con constanza e senza mai perdersi d’animo, sono riusciti a ottenere quanto chiesto 10 anni fa con il referendum. Il voto della Camera di mercoledì 22 novembre, che ha sancito il trasferimento, ha rappresentato la vittoria anche della democrazia e della storia.
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Violenza sulle donne: dieci anni per uscirne - Nella nostra regione i centri che aiutano le vittime forniscono i dati che raccontano una realtà fatta
di maltrattamenti e abusi quotidiani, a cui è molto difficile ribellarsi
Silvia. Migena. Touria e Iba. Michela. Samantha. Lisa. Denisa. Nadia.
I nomi delle donne uccise in Friuli Venezia Giulia dalla violenza di chi credevano le amasse restano impresse sulle pagine dei giornali, i loro volti ci guardano sorridenti dalla televisione, ignari della tragedia che le avrebbe colpite.
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“Infrastrutture inadeguate l’economia così si ferma” - Pordenone -  Il Ceo di Ambrosetti fotografa il tessuto pordenonese e regionale: “Qui da anni è in atto una decrescita: la manifattura vola, ma mancano investimenti in trasporti e ricerca”
Un territorio a due velocità. Da una parte un tessuto produttivo che ha ripreso a correre, dall’altra una carenza di infrastrutture, fisiche e digitali, che rischia di essere un zavorra sempre più presente per l’economia friulana. A dirlo è Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato di The European House-Ambrosetti, il gruppo che organizza l’incontro internazionale di discussione su temi, principalmente economici, che si tiene ogni anno dal 1975 a settembre nella Villa d’Este di Cernobbio, sul Lago di Como.
Per la prima volta in Friuli, grazie a un incontro con gli imprenditori pordenonese targato Unindustria, De Molli ha dato una lettura di questo lembo di Nordest.
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