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Il Friuli in edicola, venerdì 26 agosto 2022

L’illusione della 'bit-generation'. Vi spieghiamo come funzionano le criptovalute

Il Friuli in edicola, venerdì 26 agosto 2022

La El Dorado della bit-generation. CHI TROPPO VUOLE. Il miraggio di grossi guadagni spinge a dimenticare la prudenza e a investire i risparmi in quello che pare essere lo ‘Schema Ponzi’ dell’era digitale, col rischio di finire in bocca ai truffatori.

Mirabolanti guadagni. E' questo il miraggio delle criptovalute che attrae i risparmiatori e che, in alcuni casi, si è pure avverato, soprattutto per chi si è buttato tempo fa nel lucroso investimento. Un affare che, però, nasconde degli aspetti oscuri, come il fatto che si possa basare sul famoso ‘schema Ponzi’, anche detto ‘piramidale’, che avvantaggia moltissimo i primi che partecipano al processo, ma che raggira gli ultimi arrivati.

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Prendere o lasciare. ELEZIONI A PACCHETTO. Potere dei capi partito e scarsa rappresentanza territoriale. I valori cristiani declinati dai vari schieramenti. L’Europa nei programmi elettorali. Ecco l’analisi di Luca Grion.

Il mix tra attuale legge elettorale, taglio dei parlamentari e campagna elettorale ristretta impone agli elettori di scegliere tra pacchetti preconfezionati, da prendere o lasciare. Molti, così, decideranno di astenersi, allargando la distanza tra politica e cittadini. Lo denuncia Luca Grion, docente di filosofia morale all’Università del Friuli, presidente dell’istituto ‘Jacques Maritain’ e direttore della Scuola di politica ed etica sociale (Spes) dell’Arcidiocesi di Udine.

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Siamo maglia nera per i morti sulle strade. DIETRO LA CRONACA. Rispetto agli anni precedenti nella nostra regione nel 2021 sono in calo gli incidenti, mentre aumenta il numero di vittime.

In questa bollente estate 2022 abbiamo tutti ancora negli occhi le immagini del tragico incidente di Porcia che ha visto la vita di un quindicenne spezzata dall’impatto con un’automobile o quelle dello schianto di Treviso, costato la vita a un diciottenne di Caneva e ad altri tre suoi coetanei. Accanto a questi incidenti dall’esito fatale, in questa bollente estate 2022 ci sono stati anche l’investimento di un tredicenne a Pasian di Prato e quello del bimbo di due anni a Lignano che hanno comportato lesioni gravi per entrambe le vittime.

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Il ‘Verdi’ entra tra i centenari. PORDENONE. Il teatro che dal 2005 ha offerto quasi mille spettacoli alla città è l’erede non solo ‘fisico’ di una tradizione che risale al 1922. L’inizio con il nome ‘sbagliato’.

In meno di 20 anni ha saputo crescere fino a diventare una delle sale più dinamiche di tutta la regione, con proposte sempre originali. E pensare che, fino al 2005, il Teatro Comunale ‘Giuseppe Verdi’ di Pordenone non esisteva. O meglio, era già esistito in almeno due forme diverse, visto che proprio quest’anno celebra i 100 anni di vita.

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La casa nella città alla fine del mondo, ‘STRACCI E OSSA’ è il primo romanzo di Giorgio Olmoti, attivo da tempo nell’editoria con molti progetti, che si divide tra Torino e i boschi del Friuli, ma ha scelto di ambientare proprio a Udine una storia sull’impossibilità del ritorno.

Il protagonista del romanzo è un cinquantenne che torna a Udine, sua città natale, insieme alla compagna e al cane, dopo aver perso l’impiego nell’editoria. Anche l’autore di Stracci e ossa (Miraggi edizioni), Giorgio Olmoti, ha circa quell’età e quel background, lavora e vive a Torino, ma invece della città in cui è cresciuto - dove la famiglia aveva seguito il padre militare - ha scelto come ‘buen retiro’ estivo in Friuli una casa nei boschi tra Attimis e Subit, dove scrive, legge e ascolta musica “che nessuno qui ha mai sentito”.

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Un presente ‘fluido’ per i giovani friulani. UNA VIDEO-INCHIESTA per i ‘Colonos’ racconta gli under 25 come nessuno ha fatto qui finora. “Une generazione ricca, senza confini”.

Cosa sognano i giovani friulani? Qual è il loro rapporto con adulti e coetanei? Cosa pensano di argomenti come la guerra e le emergenze ambientali e, soprattutto, qual è il loro atteggiamento rispetto al sesso? Per cercare di dare risposte senza filtri né paternalismo più o meno velato, Angelo Floramo e Martina Delpiccolo hanno deciso di realizzare una video-inchiesta con la regia di Paolo Comuzzi, ricalcando a grandi linee quello che Pasolini aveva fatto negli Anni ‘60 con i suoi Comizi d’amore, e non solo.

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Udinese, passa ancora solo lo straniero. LA SOCIETÀ FRIULANA continua a distinguersi per ‘esterofilia’. A mercato ancora in corso sono previsti nuovi arrivi, tutti stranieri.

Non c’è che dire: in Friuli, terra di confine relegata tra Slovenia, Austria e Veneto, gli appelli di chi vuol difendere il calcio italiano proprio non arrivano. O, meglio, rimangono inascoltati dalla maggiore società calcistica regionale in virtù della ormai consolidata politica gestionale della famiglia Pozzo. Da anni, ormai, a Udine passa lo straniero.

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