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Il Friuli in edicola, venerdì 26 giugno 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 26 giugno 2020

La giustizia si arrende - La ghigliottina della prescrizione rischia di mandare all’aria centinaia di processi penali. Dopo il lockdown, tribunali a rilento e personale insufficiente

Giustizia inceppata da prescrizioni a raffica - DOPPIA EMERGENZA. Il rallentamento del lavoro nei tribunali a causa della pandemia ha peggiorato una situazione già resa molto grave dalla carenza di personale, che ormai nelle cancellerie supera il 50%
La pandemia continua a creare problemi. Anzi, nel caso della Giustizia, le tossine produrranno i loro effetti fra qualche mese sommandosi a un veleno che agisce da tempo. Molti processi penali salteranno anche nella nostra regione nei vari gradi di giudizio a causa della prescrizione dei termini, nonostante i nostri tribunali abbiano garantito in questi anni una qualità del servizio di gran lunga superiore a quella di altre aree del Paese.
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Sufficienti due colpi e il tribunale è finito ko - GIUSTIZIA A PEZZI. Gli uffici giudiziari di Udine si stanno nuovamente svuotando, dopo che i rinforzi arrivati nel 2019 sono stati trasferiti. Ma il ‘palazzo’ ha problemi anche di ordinaria manutenzione

Neppure il tribunale di Udine, anche se è tra i più efficienti e meglio organizzati del Triveneto, è riuscito a restare indenne rispetto agli effetti dell’emergenza sanitaria e della carenza di personale, ma dal colloquio con il suo presidente, Paolo Corder, emergono anche altri motivi di preoccupazione.
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Legge anti-crac: sbagliato rinviarla - CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA. Un importante strumento di prevenzione, anzichè entrare in vigore ad agosto, è stato fatto scivolare di un anno. Così facendo, però, si avvantaggiano i furbetti
La legislazione dell’emergenza sanitaria ha previsto alcune norme destinate a incidere sulla disciplina della crisi di impresa, appena riformata con il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dlgs 12.2.2019, n. 14), che sarebbe dovuto entrare in vigore il prossimo 15 agosto 2020. Innanzitutto, la stessa entrata in vigore del Codice è stata differita al 1° settembre 2021. È questa una soluzione che ha lasciato molti dubbi sulla sua opportunità.
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Il modello che ha fatto scuola - NOI E GLI ALTRI - 9. La Confederazione svizzera ha radici nel 1200. I Cantoni sono considerati Stati e decidono la struttura delle autonomie locali più adatta
La Repubblica svizzera è per tutti lo stato federale per antonomasia. Lo è ufficialmente dal 1848, ma già dal 1291 alcuni territori della Svizzera centrale, allora dominio asburgico, sottoscrissero il ‘Patto eterno confederale’ proprio per contrastare lo strapotere dell’Impero. Per evoluzioni successive, prima come Confederazione (aggregazione di Stati che mantengono la sovranità piena) e poi come Federazione (unione più vincolante di Stati che mantengono autonomia in determinate materie) si viene a formare la Svizzera attuale.
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Cosa è rimasto della Naja - ADDIO ALLE ARMI. Il 30 giugno 2005 terminò ufficialmente il servizio militare obbligatorio. A distanza di 15 anni, restano pochi reparti e molte caserme vuote e abbandonate
Per il Friuli Venezia Giulia non è stato un addio alle armi, ma c’è mancato poco. La conclusione formale della leva obbligatoria, avvenuta il 30 giugno del 2005 ha segnato per la nostra regione una svolta se non inattesa carica di conseguenze.
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Estate in sicurezza, ma che fatica - LE PRIORITÀ. La stagione è ormai cominciata e il sindaco Fanotto spiega i passi compiuti per aiutare imprenditori e famiglie. E li ha fatti anche a costo di rimetterci...
Il sole splende di nuovo su Lignano Sabbiadoro, ma il sindaco Luca Fanotto non può dimenticare i bui mesi invernali. “Abbiamo vissuto momenti molto difficili. La pandemia – spiega il sindaco - è stata una tragedia imprevista e imprevedibile. Abbiamo lavorato senza sosta, per offrire servizi ai cittadini. Sono state scoperte nuove fragilità nella popolazione. Hanno fornito servizi preziosi, tra gli altri, la Sogit, Anteas e la Protezione civile. Abbiamo distribuito ai più fragili, alle famiglie numerose e agli anziani beni di prima necessità e due mascherine per ogni residente.
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‘Maravee’ stavolta indossa l’abito estivo - ‘DRESS’ è il titolo della 19a edizione della rassegna, nata per portare l’arte contemporanea al grande pubblico: tre eventi anticipati a luglio, partendo da Grado con le creazioni della stilista slovena Matea Benedetti
La pandemia ha cancellato interi eventi e rassegne, o nella migliore delle occasioni li ha spostati nel tempo e ridimensionati. Come sempre controcorrente, il festival artistico Maravee ha deciso di anticipare la 19a edizione, tematicamente intitolata Dress, che diventa ‘estiva’ anche per permettere la fruizione da parte del pubblico – nel rispetto delle norme vigenti in merito all’emergenza sanitaria - e concentra tre eventi nel mese di luglio in altrettante località.
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“Ancora un solo album e poi basta” - L’INTERVISTA - Luigi Maieron sta pensando al seguito di ‘Non voglio quasi niente’, tra la voglia di affrontare un tema nuovo e ascolti di classici friulani del passato. “Ritirarmi a scrivere nel mio studio è un privilegio”
Nonostante le apparenze, pubblica molto meno di quanto scriva, da sempre. I suoi album ufficiali in fondo sono appena cinque in 20 anni di attività, quella che possiamo definire la ‘fase 2’ della sua carriera, dopo gli esordi tra musica popolare e rock. Accanto alla musica, però, Luigi ‘Gigi’ Maieron può vantare una bibliografia personale fatta di libri di poesie, riletture di classici, spettacoli di teatrocanzone e alcuni romanzi autobiografici.
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Produzione internazionale per il friulano ‘eretico’ - GIORGIO MAINERIO, musicista-sacerdote di fama europea inquisito nel ‘500, al centro di un’opera teatral-musicale contemporanea, a settembre a Cividale
Debutterà al prossimo Mittelfest (dal 5 al 13 settembre) e segnerà una nuova tappa della collaborazione fra il festival e l’Arlef, l’Agenzia regionale per la lingua friulana, la produzione Giorgio Mainerio, misteri furlan, opera teatrale e musicale contemporanea per parole, suoni, corpi, immagini.
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