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Il Friuli in edicola, venerdì 28 settembre 2018

Studenti ai raggi X - Bambini ciccioni, colpa delle mamme. E agli adolescenti bisogna insegnare disciplina e pazienza

Il Friuli in edicola, venerdì 28 settembre 2018

Bambini ciccioni, mamme colpevoli - L’indagine ‘Okkio alla salute’ sui bambini in età scolare denuncia un’alimentazione scorretta e stili di vita sbagliati. Che peggiorano con l’adolescenza
I  nostri bambini sono sovrappeso e non si muovono più. Non giocano più all’aperto e preferiscono stare seduti davanti alla tv o al pc sempre con lo smartphone in una mano e una merendina nell’altra.
La fotografia dei bambini di otto anni scattata, nel 2016, dal sistema di sorveglianza ‘Okkio alla salute’ li ha ripresi, infatti, grassi e poco attivi. Purtroppo, la situazione a livello nazionale si riscontra anche in Friuli Venezia Giulia. Tra i bambini della nostra regione quasi l’1% risulta, infatti, in condizioni di obesità grave, il 4% obeso, il 19% sovrappeso, il 74% normopeso e l’1% sottopeso. Complessivamente, quindi, oltre il 24% dei bambini presenta un eccesso ponderale che comprende sia sovrappeso, sia obesità.

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Insegniamo ai ragazzi la pazienza - Scuola e famiglia di fronte alle sfide educative create dalla rapida evoluzione delle nuove tecnologie. Secondo Daniele Fedeli, docente di pedagogia è dunque indispensabile saper guidare i giovani nello sviluppare le proprie abilità
Ai nostri ragazzi insegniamo ad avere pazienza, a perseverare. La raccomandazione la fornisce Daniele Fedeli, professore associato di pedagogia dell’Università di Udine, autore del libro “Manuale di allenamento all’autodisciplina” che sarà presentato a Buja nella scuola media E. Ursella, venerdì 28 settembre alle 18.
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Scuola di odio esaltando la razza italica - Lo scritto sotto dettatura sul quaderno di una bambina di otto anni di Gorizia. E tra le righe un errore quasi salvifico... con l’incitamento alla ‘potenza democrafica’. Correva l’anno 1930
Abbiamo appena ricordato quando il 18 settembre 1938 a Trieste Benito Mussolini, il ‘duce’, annunciava le leggi razziali contro le comunità ebraiche da secoli presenti in Italia. Ma già prima di quella data nelle scuole del Friuli si insegnava l’odio razziale e la supremazia per volontà divina della stirpe italica. Per caso, o forse per destino, nelle mani dello storico Ferruccio Tassin è capitato un quaderno di scuola di una bambina goriziana di 8 anni, ritrovato in un baule in una soffitta polverosa. E sfogliandolo Tassin ne ha tratto un quadro inedito e a tratti inquietante.
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La provincia punk e i veri anni ‘80 - Storia di una band udinese, i Detonazione, che contribuì a rendere il Friuli un ‘caso’ nazionale in un periodo in cui la creatività giovanile era più forte dell’apatia e poteva arrivare anche in luoghi impensabili
Quando si parla di ‘Anni ‘80’, tutti pensano ai vestiti con le spalle esagerate, ai colori fluo, ai mullet e alla musica pop. Tutto era bello e colorato: una specie di grande festa continua. Questa è l’immagine che il tempo ci rimanda, ma la realtà è che molte delle nostre città erano un mortorio, e che il termine più diffuso per definire quegli anni è ‘apatia’, anche tra i giovani. Per non parlare di un clima di violenza diffuso veramente ovunque, in città molto più sporche e povere di oggi.
In mezzo a questo ‘torpore mentale’, la situazione sembra potersi ribaltare, in un modo mai più successo dopo, in provincia - se non in parte nei primi ’90 - grazie alla musica e a una serie di situazioni che coinvolgono stile, arti visive, ecc. Tra il punk politicizzato e la new wave, a Udine nei primi ‘80 nasce – non dal nulla – una band chiamata Detonazione, che in breve tempo sovverte tutti gli schemi e diventerà un punto di riferimento non soltanto locale.
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Piccolo spazio (d’epoca) pubblicita’  - ‘Sogni di latta... e di cartone’ è la nuova mostra che l’ErPac organizza a Gorizia per raccontare il 20° secolo dalla parte della ‘promozione’ di merci e prodotti, anche con firme esclusive
Non è solo passione per il ‘vintage’, in questo caso veramente d’epoca. Oggettivamente, e non è ‘nostalgia’, alcuni ambiti creativi risultano affascinanti anche a distanza di decenni. Persino la pubblicità, che riempie ogni spazio della nostra vita, appare decisamente migliore – rispetto alle possibilità di oggi - se realizzata in tempi ritenuti pioneristici, ma che sotto diversi aspetti risultano ancora ‘all’avanguardia’.
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