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Il Friuli in edicola, venerdì 6 ottobre 2017

Rifugiopoli - Perché l’Austria spende la metà di noi per mantenere un richiedente asilo? Perché molti rifugiati in Friuli sono già stati respinti dalla Germania?

Il Friuli in edicola, venerdì 6 ottobre 2017

Quanto ci costano i migranti! - Per la loro accoglienza servono almeno 75 milioni di euro solo in Fvg, ma le voci di spesa legate a forze dell’ordine, progetti di integrazione, tribunali e sanità fanno lievitare la spesa
Il flusso di migranti è rallentato dopo l’entrata in vigore del decreto Minniti, che ha fissato, tra l’altro, paletti molto chiari alle Ong impegnate nel recupero di chi dai porti del Nord Africa naviga alla volta delle coste italiane. I richiedenti asilo, tuttavia, restano un grosso problema, sia dal punto di vista politico sia in termini economici e logistici.
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“Ecco perché il Friuli non è la Catalogna” - Intervista a William Cisilino: “Pur avendo alcuni tratti comuni, le due realtà sono diverse, sia sul piano politico, sia su quello storico. Le élite friulane aderirono al Risorgimento, mentre quelle catalane hanno sempre cercato l’indipendenza”

I fatti di Barcellona e il referendum sull’indipendenza catalana hanno acceso numerose polemiche anche nel nostro Paese, a partire dai referendum sull’autonomia che si terranno in Veneto e Lombardia, paragonati al voto catalano. E la richiesta di indipendenza da Madrid da parte dei catalani ha rinvigorito le discussioni sull’autonomismo anche friulano. Si può tracciare un parallelo tra la regione a sud dei Pirenei e la nostra? Lo abbiamo chiesto a William Cisilino, esperto di Diritto costituzionale comparato e tutela giuridica delle minoranze, che il primo ottobre era a Barcellona in qualità di osservatore.
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Chiude la stagione, ma aprono i cantieri - LIGNANO - Per valorizzare i territori della montagna, si dovrebbe puntare non soltanto sul legno, ma anche sulla pietra e sul marmo. Invece, per mancanza di cultura si preferiscono prodotti provenienti anche da fuori regione, senza considerare l’impatto ambientale.
Lignano Sabbiadoro si rifà il look, partendo dal lungomare. Atteso da anni, sarà aperto ai turisti, ma soltanto in parte, già a maggio 2018.
I cantieri, però, non si fermano qui. “I lavori sul lungomare – spiega il sindaco, Luca Fanotto – comporteranno il divieto d’accesso all’area, concesso soltanto ai residenti. In progetto c’è anche la ristrutturazione di sei uffici spiaggia e sarà interessata anche la Terrazza a mare. Si parla di oltre 15 milioni di euro, ricavati anche da risorse integrative e contributi. Questo ci permetterà pure di aumentare la l’illuminazione notturna e di collocare venti telecamere. Su viale Venezia e via Tolmezzo anche saranno istallati anche pilomat. Bisogna correre ai ripari e garantire la sicurezza. Meglio evitare qualsiasi rischio.
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20 anni del Teatro nuovo: un ‘parto’ centenario - Udine - Il primo ordine del giorno del Consiglio comunale il 23 febbraio 1904. Nel 1962 l’amministrazione annuncia che la struttura si farà
Sono passati quasi 20 anni dal 18 ottobre 1997, quando l’Orchestra filarmonica udinese tenne a battesimo, presente l’allora ministro Lamberto Dini, il Teatro nuovo Giovanni da Udine. In questi due decenni, il Teatrone è stato al centro della crescita culturale della città di Udine, ma anche di non poche polemiche. A partire dalla sua natura - ovvero se dovesse essere luogo di sperimentazione o di spettacoli più appetibili da parte del pubblico friulano - per finire alla faticosa nascita della Fondazione e alla politica. Una vicenda su tutte, la possibile direzione artistica affidata a Luca Barbareschi ventilata dall’assessore alla Cultura Paolo Maurensig (prima amministrazione Cecotti), che gli costò il posto in giunta. Ben più complessa e faticosa è stata però la nascita del teatro. A raccontarla è lo scrittore Roberto Meroi, autore del libro sul Giovanni da Udine commissionato proprio dalla Fondazione nel  primo decennale.
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Dopo 40 anni è pronto l’asilo nido - Mortegliano - Dopo 40 anni di promesse, l’asilo nido diventa realtà. I lavori continuano su tutto
il polo per l’infanzia
Mortegliano pensa alle famiglie con bambini. Stanno per concludersi i lavori per la costruzione del nuovo asilo nido, progetto di cui si parla da oltre 40 anni. In contemporanea si provvede alla manutenzione della scuola materna. Si completa, quindi, il polo per i servizi dell’infanzia.

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