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'5G, la Regione guidi il processo'

Conficoni (Pd): "Per rassicurare la popolazione, le istituzioni devono promuovere controlli, trasparenza e informazione"

\u00275G, la Regione guidi il processo\u0027

"Come già accaduto in passato con la diffusione delle antenne di telefonia mobile, ora l'introduzione della tecnologia 5G sta preoccupando una parte della popolazione. Per rassicurarla le istituzioni devono promuovere controlli, trasparenza e informazione. La Regione, che dovrebbe guidare il processo, invece di lavorare in questa direzione diminuisce le regole per l'installazione delle antenne 5G". Commenta così il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni la norma contenuta nel ddl 93 omnibus (all'articolo 33) che abolisce alcuni obblighi previsti dalla legge regionale 3 del 2011 “Norme in materia di telecomunicazioni”, in particolare che la Giunta comunale trasmetta al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ai suoi uffici periferici il piano di sviluppo della rete degli operatori, qualora quest’ultimo interessi beni culturali.

"La questione riguarda la tutela del territorio e dei cittadini, non certo la contrarietà o meno a una nuova tecnologia. Serve chiarezza e unità di azioni a livello istituzionale, cosa che non riscontriamo nella nostra Regione dove il sindaco di Udine Fontanini blocca la collocazione degli impianti nel suo Comune e il presidente Fedriga la agevola, attuando una deregulation che rischia di aumentare la diffidenza dei cittadini maggiormente sensibili. Per placarla gestendo l’innovazione nel rispetto del principio di precauzione, è invece fondamentale che Arpa rilanci il monitoraggio delle emissioni e attui una efficace campagna di comunicazione".

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