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'Boom di richieste da bambini e adolescenti al Garante'

Paolo Pittaro ha tracciato il bilancio 2020 del servizio regionale a tutela dei diritti della persona

\u0027Boom di richieste da bambini e adolescenti al Garante\u0027

Ascolto istituzionale, mediazione, facilitazione, accompagnamento e conciliazione. Sono le funzioni svolte dall'ufficio del Garante regionale dei Diritti della persona, presieduto da Paolo Pittaro, che ha appena consegnato al Consiglio regionale la relazione sull'attività nel 2020. Dalla quale emerge che quasi la metà delle 149 pratiche avviate nel corso dell'anno (66, per la precisione) riguarda problematiche di bambini e adolescenti.

La maggior parte delle pratiche è stata chiusa e archiviata. Solo alcune casistiche sono state mantenute aperte nell'ottica di pervenire a una soluzione o in considerazione della situazione pandemica che ha fortemente limitato, se non impedito, gli incontri in presenza, tra i quali ad esempio quelli con i detenuti all'interno delle carceri regionali.

La gestione ha portato a 1.155 registrazioni nel protocollo riservato (Gen-Garrs) e, in base alle tre funzioni specifiche di garanzia, la suddivisione ha visto 66 pratiche riservate a bambini e adolescenti (47 delle quali giunte da genitori, loro rappresentanti e familiari, ma 4 anche da Servizi sociali territoriali e Azienda sanitaria), 22 a persone a rischio di discriminazione (11 arrivate da cittadini italiani e stranieri, più 10 da persone disabili o loro parenti) e 61 a persone private della libertà personale (22 delle quali avanzate direttamente da persone ristrette o loro familiari).

Le principali criticità, per quanto attiene a bambini e adolescenti, fanno riferimento a situazioni eterogenee che, spesso, comportano la presenza di vari interlocutori. Dall'analisi dei casi trattati nel corso del 2020, emergono i 46 in campo scolastico (presunta omissione di soccorso, problemi di inserimento o mancata assegnazione delle spettanti ore di sostegno, oltre al fenomeno del bullismo) e i 15 in campo giuridico-amministrativo. La garanzia per le persone a rischio di discriminazione evidenzia, invece, 11 casi legati alla disabilità e 9 alle condizioni sociali, mentre per le persone private della libertà personale spiccano i 29 casi legati alle condizioni di salute e i 21 alle condizioni detentive.

Tra le altre attività svolte dal Garante è proseguita quella legata al corso formativo per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati (Msna), completato da 11 aspiranti. Per quanto concerne l'ambito dello studio e della ricerca, è proseguito il progetto editoriale "I Quaderni dei diritti", mentre vanno citati anche i due Quaderni specifici per i Msna. In tema di educazione ai diritti è proseguita la collaborazione con le istituzioni scolastiche e gli operatori del settore educativo, anche nell'ambito del protocollo di intesa sul "Coordinamento di attività per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo, del cyberbullismo e dell'infanzia violata".

Svariate le iniziative organizzate in occasione di particolari ricorrenze, mentre sono state organizzate kermesse e incontri per promuovere il rispetto dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Oltre sessanta, infine, le partecipazioni a progetti e convegni, senza dimenticare l'attività di espressione di pareri, osservazioni e raccomandazioni nell'ambito del processo normativo regionale.

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