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'Carburanti, la nuova legge sarà ampia e condivisa'

La Regione punta a evitare il 'turismo del pieno', andando incontro alle esigenze della popolazione e riducendo al massimo le emissioni

\u0027Carburanti, la nuova legge sarà ampia e condivisa\u0027

"L'obiettivo è quello di ottenere una norma più ampia e condivisa possibile, capace di evitare il turismo del pieno e, al tempo stesso, di andare incontro alle esigenze della popolazione, riducendo al massimo le emissioni inquinanti in atmosfera". Lo ha anticipato l'assessore regionale a Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, nel corso della seduta del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, presieduto da Roberto Cosolini (Pd), chiamato ad analizzare la relazione per l'anno 2020 dedicata allo stato di attuazione della legge regionale 14/2010 sul sostegno all'acquisto dei carburanti ai privati residenti in Regione e di promozione per la mobilità individuale ecologica e il suo sviluppo.

"Siamo in una fase embrionale di ascolto - ha aggiunto Scoccimarro - per poter consultare tutti i portatori di interesse. La nuova legge dovrà incidere soprattutto su tre ambiti: i beneficiari del contributo regionale, le aree dove applicare le scontistiche e la possibilità di ulteriori benefici, qualora il Governo intervenisse, a vantaggio delle famiglie con minor reddito in base all'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee)".

I lavori sono stati aperti da Cosolini (sarà lui stesso, insieme al leghista Antonio Lippolis, a ricoprire il ruolo di relatore della valutazione per l'Aula) con la previsione secondo la quale "in sede di Consiglio regionale la discussione passerà inevitabilmente dai dati numerici alle proposte di intervento riformatore".

L'assessore Scoccimarro ha rimarcato come "nel corso degli anni, si sia evidenziata una diminuzione nel consumo di benzina a vantaggio del gasolio". Sono 212.630.112 i litri di super senza piombo complessivamente venduti nel 2020 (erano stati 236.603.960 nel 2019 e 268.680.880 in un 2012 da record), contro i 323.806.915 di gasolio (360.645.965 per l'annata top del 2019).

"Prevedibile la contrazione delle vendite a causa del Covid-19 - ha specificato - anche se le tessere emesse sono salite da 518.064 a 530.223. In base ai contributi regionali annuali ricevuti dai singoli fruitori, inoltre, è interessante notare come quasi la metà, 254.650, abbia ottenuto uno sconto pari a una cifra massima di 49 euro. Quindi, non l'hanno usata quasi mai". Invece 165.438 abitanti del Fvg hanno raggiunto un contributo sotto i 100 euro, 93.306 inferiore ai 200 e 13.564 sotto i 300, fino ai 2.436 che hanno superato i 500 euro.

"Tutti elementi - ha proseguito l'assessore - che saranno preziosi per le riflessioni che dovremo compiere giacché, dopo 11 anni e superato anche lo scoglio dell'infrazione europea, è ormai il caso di revisionare la vecchia legge se non di cambiarla completamente in prospettiva del 2035, quando non potranno più essere immatricolati veicoli a benzina o diesel".

Esaurite le nude cifre (è stato anche evidenziato che in regione ci sono circa 800mila vetture con un ricambio annuo di 35-40mila pezzi e oltre 100mila vetture euro 0 o 1, ormai obsolete), il dibattito è stato aperto dal consigliere Lippolis che ha chiesto dettagli in merito ad alcune fluttuazioni nelle vendite dei carburanti, pur considerando "un 2020 troppo sballato rispetto le precedenti annate. Riguardo l'ipotesi Isee - ha auspicato l'esponente del Carroccio - sarà necessario agevolare le fasce più deboli, senza però penalizzare altre categorie di fruitori".

Il collega di partito Stefano Turchet ha ricordato come il provvedimento "non ha nulla a che fare con la transazione ecologica e l'abbattimento delle emissioni nocive: solo il 7% dell'inquinamento, infatti, deriva da questi veicoli. Serve, invece, per evitare che la differenza di prezzo con la Slovenia penalizzi chi vende il combustibile in Italia".

Ilaria Dal Zovo (M5S), sempre in tema di Isee, ha manifestato il suo apprezzamento per una misura "da noi già suggerita e ora in attesa di essere definita con i tetti da fissare. Sappiamo che, prima o poi, cesseranno i finanziamenti per l'utilizzo di fonti fossili e inquinanti: dobbiamo giungere a quel giorno dopo aver convertito, quanto più possibile, il parco macchine dei nostri cittadini".

Furio Honsell (Open Fvg) ha esordito manifestando la sua "profonda disapprovazione per questa legge" e introducendo quelli che ha definito autentici equivoci, citando in tal senso sia il tema delle accise che i legami di dipendenza "tra numerosi distributori e le multinazionali che fissano il prezzo". Inoltre, ha chiesto attenzione per le imprese della logistica e dell'autotrasporto.

Il dem Diego Moretti ha ricordato "la sentenza internazionale della Corte di Giustizia che ora consente maggiore chiarezza sul futuro. Esistono già normative consolidate in altre Regioni - ha suggerito - che possono garantire un precedente su cui lavorare. Che poi la tessera attuale possa essere sostituita da altri sistemi più sofisticati, potrà essere specificato una volta individuate le reali tempistiche, dopo aver tuttavia portato in Aula contenuti chiari e ben definiti". 

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