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'Dopo i fatti di Crema, chi vorrà fare il sindaco?'

Il presidente dell'Anci Fvg Favot sollecita un intervento del Governo per trovare una soluzione legislativa

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“Una situazione insostenibile”. Sbotta così il presidente di Anci Fvg, Dorino Favot, in merito al tema della responsabilità dei sindaci dopo che la prima cittadina di Crema, Stefania Bonaldi, è stata indagata a causa di un bambino che si è schiacciato un dito nella porta anti-incendio dell’asilo comunale.

“Un problema che ormai si trascina da troppo tempo - prosegue il presidente - e che, seppur riguardi un caso meno eclatante, per esempio, dei fatti di Torino, necessita di un tavolo urgente nazionale per trovare rapidamente delle risposte".

"A questo punto confidiamo in un intervento di Anci nazionale per procedere nel minor lasso di tempo possibile nella formulazione di una proposta di legge da sottoscrivere ai gruppi parlamentari che sposeranno la nostra causa e che potranno presentare così i nostri emendamenti. Un’azione che vede coinvolte tutte le regioni d’Italia e ci vede pronti a intervenire con tutti i mezzi necessari per sollecitare azioni concrete".

"In caso contrario mi chiedo chi avrà ancora intenzione di candidarsi sindaco sapendo i rischi che dovrà affrontare quotidianamente? Fatti come questi allontanano le persone valide dal mondo della politica che già arranca a trovare cittadini disposti a vestire la fascia tricolore", conclude Favot.

“Massima solidarietà alla sindaco di Crema. Nella più ampia riforma della giustizia, richiesta dall’Europa e sulla quale si sta adoperando la Ministro Cartabia e che investirà a breve il Parlamento, si provveda a riformare gli istituti dell’abuso d’ufficio e dell’omissione d’atti d’ufficio perché i sindaci nel loro operare giornaliero rischiano continuamente, spesso a loro insaputa, di incorrere in queste fattispecie di reato”, commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines.

Dalla vicenda giudiziaria si è mossa anche l’Anci con il Presidente Antonio Decaro che ha commentato: "Insieme a Stefania siamo tutti indagati, se lo Stato non cambia regole ci costituiremo parte civile". E aggiunge ancora il Sindaco di Palmanova: “Ci sono situazioni nell’operare amministrativo che richiedono comportamenti urgenti e responsabili, per i quali i primi cittadini decidono in buona fede di farsi carico della pronta risoluzione dei problemi, assumendosi molte volte dei rischi personali pur di mandare avanti la macchina burocratica e rispondere a reali esigenze dei cittadini. La serenità di un primo cittadino e la certezza di non incorrere in reati assurdi, che magari dopo l’avviso di garanzia finiscono nel nulla, anche per responsabilità non oggettive nello svolgimento del suo mandato, è un valore essenziale nell’interesse della propria comunità”.

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