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'Ecobonus, sostenere la serramentistica'

Bordin (Lega) auspica "la proroga di un ulteriore anno del super bonus 110%, fino al 31 dicembre 2022"

\u0027Ecobonus, sostenere la serramentistica\u0027

"È necessario che il Governo sostenga una politica in favore del contenimento energetico e del comparto della serramentistica. Gli operatori del settore hanno proposto di rivedere i meccanismi legati agli ecobonus con l'obiettivo di portare il livello di detrazione, per singoli interventi di sostituzione di infissi o schermature, al 70% in luogo dell'attuale 50%, e il valore massimo di detrazione, per ciascuna unità immobiliare a 30mila euro, rispetto all'attuale tetto di spesa fissato in 60mila". Lo afferma in una nota il presidente della Lega in Consiglio regionale, Mauro Bordin, riportando i contenuti dell'obiettivo dell'ordine del giorno presentato con il sostegno di tutto il Gruppo e approvato ieri dall'Aula.

"Gli interventi legati alla novità del super bonus 110% nel decreto legge Rilancio - ricorda il consigliere leghista - dovrebbero essere realizzati tra l'1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Tuttavia, molti amministratori condominiali avranno la necessità di acquisire preventivi da portare al vaglio assembleare, con il rischio di rallentare gli interventi. Oltre a considerare l'ipotesi del ricorso a ristrutturazioni solo parziali, per le quali opererebbe un bonus variabile dal 50% o al 65%".

Bordin auspica "la proroga di un ulteriore anno del bonus, fino al 31 dicembre 2022, e l'attivazione da parte della Regione di tavoli di confronto con le imprese del comparto della serramentistica e dell'edilizia, ma anche con istituti di credito e intermediari finanziari, per agevolare la cessione del credito d'imposta relativo agli interventi collegati al super bonus 110%".

"A seguito della possibilità di introdurre lo sconto immediato in fattura, il comparto made in Italy ha subito nel 2019 una vistosa contrazione. Le grandi società multinazionali, delocalizzate in Paesi nei quali possono contare su costi del materiale e della manodopera vantaggiose, praticano - conclude l'esponente di Maggioranza - una forte concorrenza alle Pmi italiane, che a stento possono restare sul mercato".

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