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'Fedriga riconosca che la seconda ondata c'è ed è pesante'

Shaurli (Pd): "L'unità è un dovere in un momento come questo, se riconosciamo che esiste un'emergenza"

"L'unità è un dovere in un momento come questo, se riconosciamo che esiste un'emergenza, che la seconda ondata c'è ed è pesante anche in Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, dopo l'intervento in Consiglio regionale del presidente della Regione Massimiliano Fedriga.

"L'intervento dell'esercito, le difficoltà dei pronto soccorso e dei sistemi di tracciamento, le stesse parole oggi responsabili dell’assessore Riccardi - ha affermato Shaurli - sono il segnale di una pandemia che purtroppo ha ripreso con forza ed è ciò cui dobbiamo dare risposta".

Riguardo all'appello alla "compattezza" fatto da Fedriga, il segretario dem ha sottolineato che "il presidente, va evidenziato, non è venuto a dirci 'tutti uniti per nuove aperture' ma 'attenzione, prepariamoci che forse ci saranno altre chiusure'. Trasparenza e verità significa, anche se non è facile, quindi dire che oggi nessuno chiede ulteriori aperture, ma che ci assumiamo l'onere e la responsabilità di affrontare un momento difficilissimo".

"Tutti vogliamo far lavorare le persone, noi come Merkel o Macron che hanno deciso chiusure ben più pesanti”, ha spiegato Shaurli, “per questo abbiamo chiesto che in questo assestamento ci fossero 25 milioni euro di misure precise per il nostro sistema produttivo a partire da chi è più duramente colpito o in questi giorni si sacrifica per evitare altre chiusure".

Precisando che "le piazze vanno ascoltate ma chiedono risposte, non pacche sulle spalle o incitamenti alla rivolta", Shaurli ha ribadito che "l'unità e doverosa in un momento drammatico come questo ma va praticata non declamata".

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