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'Frontiere chiuse con l'Italia, Di Maio dov'è?'

Novelli (FI): "Prima la Slovenia, poi l'Austria, ora la Croazia. Situazione non accettabile". Savino: “L’Italia non è il lazzaretto d’Europa"

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"Prima la Slovenia, poi l'Austria, ora la Croazia. Non è accettabile che Paesi facenti parte dell'Unione europea facciano passare gli italiani per untori, e con questo pretesto cerchino di creare corridoi turistici che aggirano l'Italia. Ma soprattutto non è accettabile avere l'ologramma di un ministro alla Farnesina”. Così il deputato di Forza Italia Roberto Novelli.

“L’Italia non è il lazzaretto d’Europa, ancor meno lo è il Friuli Venezia Giulia, i cui imprenditori turistici si stanno organizzando per garantire la sicurezza agli ospiti. Se c’è un ministro degli Esteri batta un colpo e ricordi al governo austriaco che fa parte dell’Unione europea e che non possono permettersi di dipingere gli italiani come untori e l’Italia come un Paese da cui stare lontani. Lo faccia firmando una delle cartoline che indirizzate al cancelliere austriaco Kurz dagli imprenditori del turismo del Fvg”. Così Sandra Savino, deputata e coordinatrice di Forza Italia Fvg.

“Il 25 maggio scorso Di Maio ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo austriaco: conversazione che non ha sortito grandi effetti se, come è vero, nei giorni seguenti da Vienna sono stati confermati i blocchi con l’Italia. Un risultato straordinario per l’inquilino pro tempore della Farnesina. Oggi il cancelliere Kurz ha detto che ‘la situazione già difficile è con l’Italia’, lasciando intendere una conferma della chiusura delle frontiere. Di Maio non perda tempo e chiami subito Vienna: e se non otterrà risultati prenda atto della sua inutilità e lasci l’incarico”, conclude Savino.

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