Home / Politica / 'Go! 2025 opportunità da cogliere per tutto il Fvg'

'Go! 2025 opportunità da cogliere per tutto il Fvg'

A Gorizia la seduta della V Commissione, con l'audizione dei principali soggetti impegnati nella preparazione dell'evento

\u0027Go! 2025 opportunità da cogliere per tutto il Fvg\u0027

"La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 48 milioni di euro a supporto di GO! 2025, ai quali vanno aggiunti i 20 destinati alla riqualificazione di Borgo Castello. Lo sforzo fatto inizia ora a essere ripagato anche in termini di operatività, dopo un avvio non molto fluido, perché vogliamo farci trovare pronti davanti a un'opportunità irripetibile, da affrontare imparando ad aprire le porte alla cultura per 365 giorni all'anno". Lo ha sottolineato l'assessore regionale a Cultura e Sport, Tiziana Gibelli, nel corso dei lavori della V Commissione consiliare, presieduta da Diego Bernardis (Lega) e riunita a Gorizia nell'Aula dell'ex Provincia, durante un'audizione incentrata sulle attività svolte e programmate in vista del progetto transfrontaliero GO! 2025 - Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura 2025.

L'assessore ha quindi rimarcato l'esistenza di "un programma ben definito: il Bid Book, implementabile ma non modificabile. Sono confortata dalla buona salute delle nostre realtà culturali, che hanno risposto con ben 300 eventi nel 2022 e che anche quest'anno sapranno ripetersi. Siamo alle prese con un'opportunità unica per la regione e per il territorio fino in Slovenia, la prima transfrontaliera e unica al mondo per la sua durata annuale. Siamo anche consapevoli che l'evento non è nostro, ma di Nova Gorica. Però, senza l'apporto di Gorizia, il percorso sarebbe stato molto più accidentato".

"Non è stata realizzata da noi una struttura ad hoc perché le regole slovene imponevano un certo percorso. Ci sono convinzione ed entusiasmo, mentre anche il Comune di Gorizia - ha concluso Gibelli - sta operando bene con tre assessori coordinati: Fabrizio Oreti, Luca Cagliari e Sarah Filisetti. Al momento, risultiamo allineati nei tempi".

L'appuntamento, richiesto dal Partito democratico con Franco Iacop primo firmatario, è stato introdotto dal presidente Bernardis, che ha evidenziato come "ci troviamo sotto lo sguardo non solo dell'Italia, ma dell'Europa intera, quale modello di cultura e condivisione. Criticità e polemiche vanno superate per concorrere, insieme, al fine di far fare bella figura a Nova Gorica e Gorizia, recentemente citate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come esempio virtuoso di una nuova integrazione europea e tutto il sistema saprà sostenerli nel rispetto delle reciproche diversità, storie e culture".

Il dem Iacop, a inizio lavori, ha ribadito la necessità di addivenire "a un punto di sintesi per un appuntamento da cogliere in tutte le sue potenzialità. Siamo ormai alle soglie dell'evento ed è necessario conoscere il cronoprogramma di sviluppo delle opere, chi le porterà avanti, la strategia congiunta, gli investimenti e le tempistiche".

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha rimarcato che "non si tratta di una battaglia politica e tutti lavorano insieme. Questa Capitale europea è della Slovenia che ha scelto di correre insieme Gorizia: una governance a cavallo di un confine indica che ci sono storie, culture e sensibilità diverse, ma anche leggi e amministrazioni diverse delle quali tenere conto. Difficoltà? Tante, ma le stiamo superando: dalla piazza Transalpina, fino a norme urbanistiche italiane diverse da quelle slovene".

Anche il primo cittadino di Nova Gorica, Samo Turel, ha posto l'accento su quella che costituisce "un'opportunità unica e straordinaria. Il Governo sloveno ha riconosciuto il Progetto di interesse nazionale, mentre le problematiche legate ai diversi obblighi normativi possono diventare un valore da affrontare congiuntamente".

Il direttore del Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect), Romina Kocina, ha menzionato i contenuti di una relazione messa a disposizione, quale "momento di sintesi e opportunità per fare il punto di quanto fatto in un anno di attività. Dopo la nascita di Zavod, la programmazione vera e propria è iniziata nella seconda parte del 2022 senza grandi ritardi".

Il direttore di Zavod GO, Goradz Bozic, ha invece sottolineato l'esistenza di un "budget da 23 milioni: 10 dal ministero sloveno, 5 dal Comune di Nova Gorica, 3 dal Fvg e 5 da reperire. Questo è ora uno dei nostri compiti".

Anche il responsabile di programma di Zavod, Stojan Pelko, ha parlato di "partnerariato fondamentale. Nova Gorica ha avuto la capacità di andare oltre il confine per aprirsi verso la cultura italiana, al fine di realizzare un programma d'eccellenza, anche in un'ottica di sostenibilità".

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Alberto Bergamin, ha apprezzato "il momento di scambio e condivisione. Le Istituzioni hanno la responsabilità di guidare l'avvicinamento e la gestione delle progettualità; la Fondazione ha ritenuto di accompagnarle nella sfida".

La Camera di commercio della Venezia Giulia, forte di un protocollo con la stessa Carigo, ha già prodotto un corposo master plan per analizzare gli scenari, mentre anche gli uffici delle direzioni regionali Infrastrutture e Turismo hanno dettagliato su tempistiche e attività di diretta competenza. Il direttore generale dell'Ente regionale Patrimonio culturale (Erpac), Anna Del Bianco, ha infine menzionato "un anno di contatti per un percorso sempre più chiaro nei suoi obiettivi, nelle sue scadenze e nelle sue competenze con progetti ben delineati".

I consiglieri della V Commissione, esprimendo apprezzamento per gli esiti dell'incontro, sono intervenuti con quesiti aggiuntivi. A partire dal capogruppo dem Diego Moretti che ha parlato di "svariati temi chiariti. Ora, però, vorremmo comprendere gli interventi concreti previsti in città e sul territorio". Il capogruppo pentastellato Mauro Capozzella ha altresì invitato "a remare tutti nella stessa direzione", chiedendo però "quale ruolo può avere Pordenone".

Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) si è concentrato sull'avvio "di un progetto corale con le condizioni giuste", per poi allargare il discorso al Bid Book e ai parchi scientifici e tecnologici. Il collega bilingue Marko Pisani (Ssk) ha infine riportato il discorso sull'edificio di piazza Transalpina, definendo Go! 2025 "un'occasione unica per la minoranza slovena in Fvg, ma anche per quella italiana in Slovenia".

0 Commenti

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori