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'I protagonisti delle violenze alla Cavarzerani vanno espulsi'

Sul caso del giorno interviene con una diretta Facebook il governatore Fedriga, che parla di "una vergogna assoluta"

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Sul caso del giorno, ovvero la protesta di alcuni migranti ospiti dell’ex caserma Cavarzerani che questa mattina hanno inscenato una rivolta, interviene con una diretta Facebook anche il governatore Massimiliano Fedriga. “Queste persone – ha ricordato – hanno appiccato incendi e lanciato sassi sui mezzi della Protezione civile. Approfitto, ancora una volta per dire grazie ai volontari che hanno lavorato e continuano a lavorare per qualsiasi emergenza e ora sono impegnati anche fuori dalla caserma, dove d’intesa con il sindaco Fontanini è stata istituita la zona rossa perché la quarantena non la rispettano”.

“Tutti gli italiani, magari in pochi metri quadri, sono rimasti a casa durante il lockdown. Quindi l’ordinanza serve per verificare che l’isolamento sia effettivamente rispettato e non ci siano fughe. La decisione di prorogare la quarantena è nata dal fatto che è stato trovato un altro caso positivo. Quindi, quanto accaduto questa mattina è una vergogna assoluta. Le regioni non possono dire cosa fare in termini di sicurezza pubblica, perché queste decisioni spettano al Governo. Ma su un aspetto non intendo soprassedere: i protagonisti delle proteste devono perdere qualsiasi possibilità di fare domanda di accoglienza. Se ne devono andare, senza discutere, fuori dal Paese. Per gli altri vanno confermate la zona rossa e la quarantena: entrano clandestinamente e poi non possono fare quello che vogliono”, incalza ancora Fedriga.

“Il Fvg non può farsi carico anche di questo problema. Ribadisco il mio grazie ai cittadini, alle forze dell’ordine, alle Prefetture e a tutte le istituzioni che hanno lavorato intensamente durante la fase dell’emergenza, consentendoci di raggiungere ottimi risultati nella battaglia al Covid. Non serve mediazione, ma pugno di ferro. L’Italia è un Paese democratico e chi non rispetta le regole (ed è già entrato illegalmente) non ci può stare. Ho sentito il Governo e mi ha assicurato che arriveranno rinforzi delle forze dell’ordine e lo ringrazio per questo, ma adesso basta compromessi”, prosegue Fedriga.

“Queste persone si mandano via e punto. Qualsiasi processo per il riconoscimento di status di accoglienza sarebbe una vergogna che né io né i cittadini del Fvg potremmo accettare. Viste le cose gravi che stanno accadendo, intanto iniziamo a blindare i confini. Qua non ci sono persone da salvare in mezzo al mare! Chiudiamo le frontiere e rispediamoli da dove sono venuti. Se cambia la strategia dei passeur (che ora accompagnano i migranti fino nella zona di Udine e dell’hinterland, ndr), dobbiamo cambiarla anche noi. E’ una sintesi semplice, ma è l’unica soluzione responsabile per garantire la legalità e la salute dei cittadini. Il Fvg non molla e alzeremo sempre la voce di fronte a episodi di questo tipo”, conclude il governatore.

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