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'Il porto di Trieste deve funzionare'

Continua il pressing della politica per trovate una soluzione al blocco a oltranza minacciato dai lavoratori

\u0027Il porto di Trieste deve funzionare\u0027

La minaccia di blocco a oltranza del porto di Trieste resta al centro dell'agenda politica.

"Non facciamoci del male", commenta sui social il Presidente di Italia Viva e Vicepresidente della Camera dei Deputati Ettore Rosato. "E' uno degli scali marittimi più importanti del nostro Paese. Abbiamo lavorato molto in questi anni, tutti assieme per il suo rilancio, per la realizzazione di nuovi moli e piattaforme logistiche. E, oggi, grazie al lavoro del presidente Zeno D’Agostino, Trieste è un punto di riferimento anche per la Baviera e l’Est Europa. Non mettiamo a repentaglio tutti questi sforzi: il porto deve funzionare".

"Non si usino strumenti che non hanno nulla a che fare con la libertà e che, invece, rischiano di compromettere l’economia della città, comportando la perdita di posti di lavoro. Siano tutti responsabili. Abbiamo messo a disposizione tutti gli strumenti per consentire ai lavoratori domani di essere regolarmente in servizio. Pensiamo al nostro Paese che si sta rimettendo in piedi da una crisi terribile", conclude Rosato.

"Un magistrato in servizio che sale sul palco dei 'no Pass' tacciando di abusivo il Governo e invocando una nuova Norimberga; un vicequestore che aizza la folla no-vax e non contenta attacca i componenti dello stesso corpo dello Stato di cui è dirigente; una minoranza di portuali che annuncia scioperi a oltranza contro il decreto Green Pass, non tanto per la contrarietà al vaccino, ma in ragione dell'imposizione della certificazione; leader politici che da un lato fanno passare il messaggio di una regia occulta sugli scontri di sabato scorso o invocano un allargamento delle maglie nell'applicazione di un decreto approvato dal Governo di cui fanno parte. Un quadro anarcoide e destabilizzante, in cui si levano voci che mettono in discussione l'autorità e l'autorevolezza dello Stato. Uno Stato che in un momento come questo bene fa a tenere la barra diritta e non cedere di fronte alle proteste", scrive in una nota il senatore di Forza Italia Franco Dal Mas.

“E’ di una gravità inaudita che un dirigente di FdI come Rizzetto intervenga oggi, con tensioni e difficili trattative in corso, dicendo solo che bisogna accontentare chi vuole bloccare il porto e che il green pass va dismesso”. Lo afferma il segretario Pd Fvg Cristiano Shaurli, in merito alle dichiarazioni del deputato di FdI Walter Rizzetto, secondo il quale la situazione creatasi al porto di Trieste dovrebbe indurre a trovare una data per “dismettere” il Green Pass.

“Se Rizzetto cerca voti per il suo partito (quello che candida l’ex segretario di Forza Nuova) provi – esorta il segretario dem - ad ascoltare anche le altre voci di Trieste, dai sindacati alle categorie, a tutte le persone preoccupate per ciò che un blocco ad oltranza del porto, oggi incomprensibile, causerebbe alla città e all’intera Regione. E Dipiazza provi a far sentire che esiste – aggiunge Shaurli - dica cosa ne pensa davvero e se è d’accordo con i suoi alleati di destra. Mai come oggi la città ha bisogno di una chiarezza che da parte nostra non manca”.

"Anni di impegno e lavoro finalizzati alla crescita e sviluppo del porto di Trieste non possono essere vanificati da azioni di protesta a oltranza: a rischio sono la credibilità del sistema portuale regionale, migliaia di posti di lavoro, la stessa economia del Fvg. L'audizione odierna che abbiamo richiesto come gruppo del Pd ha permesso di chiarire il quadro della situazione, facendo emergere anche criticità nell'applicazione del decreto per il settore logistico e chiarendo che l’accordo sindacale sul costo dei tamponi a carico delle imprese ha fatto venir meno lo stato di agitazione proclamato dai sindacati confederali". Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Fvg, Diego Moretti a margine dell'incontro tra i capigruppo e i rappresentanti delle imprese che operano nel porto di Trieste e le rappresentanze sindacali dei lavoratori portuali.

"Posto che domani la manifestazione di protesta è stata confermata, l'appello è che non si esasperino i toni rispetto a un clima negativo che si sta creando attorno al Porto di Trieste e sta facendo venire meno la credibilità operativa conquistata in anni di lavoro di tutti gli attori portuali, con diversi clienti del porto che stanno già guardando altrove". In tale contesto, conclude Moretti, "si tenga conto anche di chi, tanto a Trieste quanto a Monfalcone, domani chiede di poter lavorare".

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