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'In Fvg oggi parte la rivoluzione della finanza locale'

E' il commento dell'assessore Roberti, dopo l'approvazione all'unanimità del disegno di legge 112

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L'Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia ha approvato all'unanimità il disegno di legge 112 che interviene sul coordinamento della finanza pubblica locale e con cui, come spiegato più volte dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che lo ha presentato, "si persegue il principio di far aumentare l'autonomia della nostra Regione".

Dal testo base, l'Aula si è discostata di poco, prevedendo dei maggiori momenti di confronto tra Giunta e Consiglio regionale, nonché Consiglio delle autonomie locali, come richiesto trasversalmente ed è stato inserito un articolo ad hoc sulla concertazione annuale, tra Regione ed enti locali, delle politiche di sviluppo del sistema integrato per favorirne il coordinamento e promuovere un sistema di governance tra le amministrazioni locali mediante il finanziamento di investimenti di carattere sovracomunale e di interesse strategico regionale.

"Con l'approvazione, sostenuta trasversalmente da tutte le parti politiche, che hanno lavorato congiuntamente per rafforzare la specialità della nostra Regione, la finanza locale sarà completamente rivoluzionata, dando nuova linfa a un sistema integrato, comprendente Regione ed enti locali, capace di assicurare la propria sostenibilità finanziaria e al contempo consentire l'avvio delle opere richieste dalle comunità locali e le assunzioni necessarie per garantire l'erogazione di servizi di alto livello ai cittadini". È il messaggio lanciato dall'assessore Roberti.

"Tutto l'arco politico ha compreso l'ampiezza di questo provvedimento che è particolarmente importante perché, oltre ad avere riflessi concreti e immediati sugli enti locali, sancisce il principio per cui esercitando una funzione in più il Friuli Venezia Giulia amplia la propria autonomia. Una conquista sulla quale è stato rilevante dare un segnale di compattezza perché grazie ad essa chi governerà in futuro potrà continuare ad avere uno strumento in più per garantire sviluppo al proprio territorio. Grazie ai patti finanziari, le competenze delle Regione si ampliano in modo esponenziale, al pari della derivante responsabilità: attraverso la maggiore libertà d'azione loro concessa, i Comuni potranno assumere personale in base alla propria capacità e disponibilità, contrarre debito e dare il via alla realizzazione di nuove opere. Il tutto senza che lo Stato abbia più voce in capitolo sulle modalità con cui i Comuni accendono mutui o reclutano personale, superando così le problematiche derivanti dal Patto di stabilità e da analoghi vincoli imposti a livello statale. Con l'entrata in vigore della legge, i Comuni non saranno più legati ai tagli lineari sulle spese a loro imposti, ma semplicemente dovranno garantire il contributo alla finanza pubblica, concretizzando così un principio di vera autonomia".

Roberti ha chiarito che "con questa legge si concretizza un processo avviato più di dieci anni fa e si ottiene una vittoria importante per i Comuni che fanno parte del sistema delle autonomie locali e per tutto il Friuli Venezia Giulia. Inoltre va sottolineato che la Giunta ha impostato il percorso che ha portato all'approvazione della norma sul principio della condivisione con il sistema delle Autonomie locali e con tutte le parti politiche".

L'assessore ha infine chiarito che "al di là degli aspetti tecnici, questa norma avrà ricadute importanti per l'economia regionale perché potenzialmente garantisce al Comparto unico del Friuli Venezia Giulia l'opportunità di effettuare anche un migliaio di assunzioni".

Corali le dichiarazioni di voto dei consiglieri, con Furio Honsell (Open Fvg) che ha parlato di "impegno, da parte della Regione, di guidare il sistema integrato tenendo conto delle peculiarità dei territori e al contempo guardando a una crescita omogenea e collettiva"; Mauro Capozzella (M5S) che si è detto "convinto che attraverso questo ddl il Fvg avrà un risparmio economico"; Mauro Di Bert (Progetto Fvg/Ar) che ha puntato il proprio "apprezzamento al metodo di lavoro caratterizzato dalla condivisione"; Francesco Russo (Pd) che ha ricordato che "la parte più difficile della norma è da adesso in poi"; Lorenzo Tosolini (Lega) che lo considera "un impegno che ci prendiamo tutti. E' una legge di grande respiro e testimonia che, se c'è la volontà, c'è anche la possibilità di costruire".

“Il Consiglio Regionale oggi ha fatto un passo importante per rafforzare la cassetta degli attrezzi dell’autonomia regionale, dando il primo quadro operativo al sistema integrato della finanza regionale/Enti locali. Al di là dei tecnicismi, il tema rappresenta anche una sfida nel dialogo e sistema di cooperazione tra Regione ed Enti Locali: garante di questo percorso è il Consiglio Regionale per  dare equilibrio ed evitare i rischi di un centralismo regionale”. E' il commento del membro della commissione Paritetica Stato-Regione Fvg Salvatore Spitaleri. “Del risultato di una gestione degli equilibri finanziari potranno giovarsene anche i cittadini, il nostro sistema sociale ed economico, perché sarà più facile intervenire sulle reali esigenze e dare pari opportunità”.

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