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'Informest, partner strategico per i progetti Ue'

Risultato di bilancio in pareggio, ma nel 2020 l'utilizzo del Fondo di dotazione è stato inferiore rispetto a quanto preventivato

\u0027Informest, partner strategico per i progetti Ue\u0027

L'Associazione Informest, Centro di servizi e di documentazione per la cooperazione economica e internazionale, sarà partner strategico per la programmazione europea '21-'27. Lo ha sottolineato alla Giunta regionale l'assessore alle Finanze, Barbara Zilli, nel riferire che è stata convocata per il 27 aprile l'Assemblea ordinaria dell'Associazione, della quale la Regione è il socio di maggioranza.

Informest è stata costituita nel 1991 per promuovere lo sviluppo economico e i processi di internazionalizzazione nelle aree del Nord est d'Italia e dei Paesi dell'Europa centro e sud orientale dell'ex Unione sovietica.

Dall'1 gennaio 2020, con il recesso della Regione Veneto che era tra i soci fondatori, la maggioranza della compagine sociale appartiene per il 99,393 per cento alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Ne fanno altresì parte la Cciaa Venezia Giulia (0,121 %), il Comune di Gorizia (0,121 %), il Comune di Tarvisio (0,121 %) e la Comunità collinare del Friuli (0,243 %).

Per l'esercizio appena concluso, Informest, ha rilevato Zilli, espone un risultato di bilancio a pareggio, che si è realizzato attraverso l'utilizzo del Fondo di dotazione a copertura dei costi di funzionamento derivanti dall'attività istituzionale dell'Ente, prevalentemente autorizzata dall'Assemblea dei soci, e che non trovano copertura nei contributi dei progetti.

Negli ultimi anni, ha proseguito l'assessore, la principale criticità emersa dai bilanci consisteva nella progressiva erosione del Fondo di dotazione, che viene utilizzato a compensazione dei costi correnti derivanti dall'attività istituzionale, esclusi dalla copertura contributiva dei progetti.

Tuttavia, dal consuntivo 2020 si evince che l'utilizzo del Fondo di dotazione è stato significativamente inferiore rispetto a quanto era stato preventivato e autorizzato dall'assemblea con l'approvazione del bilancio preventivo 2019, e inferiore anche all'utilizzo del 2019.

Ciò - ha messo in luce Zilli - conferma la fase di contenimento nel ricorso al Fondo: nel quinquennio 2011-2015 il suo utilizzo è stato pari a oltre un milione di euro l'anno, mentre nel quinquennio 2016-2020 è sceso 645 mila euro l'anno.

Il risultato del 2020 è stabile, nonostante sia stato condizionato dall'emergenza derivante dalla pandemia, che se ha determinato un rallentamento dell'attività progettuale, ha anche motivato l'adozione di soluzioni gestionali nuove come il lavoro distanza e attività da remoto, che hanno ridotto i costi di gestione. Si tratta di elementi, che concorrono a consolidare l'andamento degli ultimi anni improntato alla contrazione dei costi di struttura.

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