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'L'impronta di carbonio è un utile volano economico'

Scoccimarro al workshop 'Promozione di modelli di gestione ambientale ed energetica del progetto 'CReIAMO PA'

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"L'evento di oggi è quanto mai provvidenziale dopo le notizie arrivate ieri dalla Commissione europea che vorrebbe introdurre una 'carbon tax' o l'aumento delle tasse sui combustibili: misure che non possono essere attuate senza essere affiancate da un sistema di incentivi verso lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica. Il rischio infatti è quello di maggiori costi per il consumatore finale già purtroppo messo in difficoltà dalla crisi economica post-pandemica". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro durante l'introduzione del workshop 'Promozione di modelli di gestione ambientale ed energetica nelle pubbliche amministrazioni del progetto 'CReIAMO PA' ricordando che "conoscere la propria impronta di carbonio si sta rivelando sempre più importante in un'ottica di sviluppo ecocompatibile anche dal punto di vista economico. Al di là della tassa sul carbonio, che mi auguro venga quantomeno calibrata con equità e accompagnata da ingenti risorse per la transizione, va comunque ricordato che le minori emissioni di Co2 e altri gas climalteranti nell'atmosfera si traducono in minori costi di risorse materiali e naturali".

Scoccimarro ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia sta lavorando da tempo su più livelli all'abbattimento delle emissioni. "Iniziative come la riconversione di industrie pesanti come la Ferriera di Trieste, i 40 milioni di euro per la rottamazione di auto impattanti per l'acquisto di veicoli di ultima generazione elettrici o ibridi, sia per i privati sia per il sistema pubblico con il progetto Noemix, e i tavoli sull'economia circolare sono tutti tasselli che portano nella direzione che abbiamo deciso di intraprendere con l'ambizioso progetto 'Nipoti' che mira alla neutralità energetica del Friuli Venezia Giulia con almeno 5 anni di anticipo sul resto dell'Europa".

L'assessore ha poi concluso auspicando "più giornate di lavoro e confronto come quella di oggi, che stimolino tutte le pubbliche amministrazioni e i privati a comprendere l'importanza della conoscenza del proprio livello di impatto sul sistema ambientale e climatico. Partendo dall'impronta di carbonio, la politica potrà individuare con maggiore precisione i percorsi da tracciare e quali azioni incentivare per un futuro sostenibile". 

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