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'Migranti, il Governo non scarichi il peso sull'Isontino'

Bernardis e Tomasella (Lega): "Siamo contrari all’ipotesi di smistamento di ulteriori richiedenti asilo sul territorio"

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“Il Governo cerchi altrove spazi per ospitare immigrati clandestini, saremo fermamente contrari all’ipotesi di smistamento di ulteriori sedicenti richiedenti asilo sul territorio goriziano e isontino. A causa delle scellerate politiche buoniste, della Serracchiani prima e di Gherghetta poi, Gorizia e provincia sta ancora pagando a caro prezzo la volontà della sinistra di ridurre il territorio a un campo profughi a cielo aperto”. Il no convinto a qualsiasi ipotesi di arrivo di ulteriori profughi sul territorio goriziano arriva dagli esponenti della Lega, in particolare sono il consigliere regionale Diego Bernardis e il consigliere comunale Andrea Tomasella a evidenziare alcune criticità a loro parere estremamente preoccupanti: “Abbiamo appreso che per alleggerire la difficile situazione della provincia di Udine, il Governo potrebbe cercare spazi altrove e, magari, anche sul territorio goriziano. Lo diciamo a chiare lettere fin da subito: a Gorizia e nel territorio provinciale non c’è posto per ospitare altri clandestini. A maggior ragione dopo quanto sta avvenendo alla ex caserma Cavarzerani di Udine, dove il business dell’accoglienza lo si fa a spese degli italiani per dare alloggio a sedicenti profughi e spesso delinquenti che non scappano da alcuna guerra ma, anzi, ce la portano in casa”.

I due esponenti del carroccio poi puntano il dito sulla gestione della rotta balcanica da parte del Governo giallorosso, Bernardis e Tomasella affermano: “Qualsiasi buon padre di famiglia in una situazione di pericolo metterebbe in sicurezza prima i propri figli e, eventualmente, soltanto poi darebbe ospitalità al resto del mondo. Il nostro Governo invece, nonostante la fase ancora acuta della pandemia da Covid-19, spalanca i confini italiani a migliaia di immigrati clandestini senza alcun prevenzione di carattere sanitario”.

“Non si capisce perché i cittadini italiani per mesi sono stati in completo lockdown e ancora devono giustamente seguire tutta una serie di norme per il contenimento del virus, con conseguenze anche gravissime per le nostre attività economiche, mentre decine di immigrati clandestini arrivano quotidianamente e sono liberi di girare sul nostro territorio senza rispettare alcuna regola anti Covid-19. Da diverso tempo – concludono Bernardis e Tomasella – denunciamo la presenza di numerosi assembramenti nel parco dell’Isonzo di Gorizia dove questi presunti profughi vivono accampati. Per non parlare dei vari transiti in tutto il territorio soprattutto del Collio. Cosa accadrebbe se uno di loro fosse positivo al virus girando liberamente sul nostro territorio? Il Governo intervenga celermente prima che la situazione precipiti irrimediabilmente”.

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