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'Migranti, in Fvg situazione ingestibile. Il Governo deve intervenire'

Conferenza stampa della Lega, con Fedriga, Fontanini, Dreosto e Lizzi, fuori dalla Cavarzerani, per attirare l'attenzione di Roma sui problemi del Fvg

Doveva essere una conferenza stampa della Lega, ma fuori dall'ex caserma Cavarzerani di Udine questa mattina si è creata una vera e propria manifestazione, per chiedere una soluzione ai problemi della ripresa dei flussi di migranti lungo la rotta balcanica. “La partecipazione dei cittadini testimonia il disagio profondo che noi vogliamo rappresentare”, sono le parole del governatore Massimiliano Fedriga, accompagnato dal sindaco Pietro Fontanini e dall'assessore Alessandro Ciani, dagli europarlamentari della Lega Marco Dreosto ed Elena Lizzi e da numerosi esponenti del Carroccio Fvg, dall'assessore regionale Pierpaolo Roberti all'assessore comunale di Trieste Paoli Polidori, passando per la deputata Aurelia Bubisutti e per il primo cittadino di Monfalcone, Anna Maria Cisint.

“Noi tutti abbiamo combattuto la battaglia per contrastare il Coronavirus: i cittadini del Fvg sono stati nelle loro abitazioni, rispettando le regole. Oggi l’80% dei contagi registrati ha avuto un contatto con l’estero. Ma la vera emergenza è rappresentata dall’immigrazione irregolare “, continua Fedriga, in diretta ai microfoni di Telefriuli.

“Abbiamo lanciato un appello costruttivo al Governo: il Fvg non si può permettere di far passare immigrati irregolari e mettere a rischio la salute dei cittadini, che non possono pagare questo prezzo. Devo dire grazie alle prefetture per l’accordo per le riammissioni in Slovenia. Ma ho ricordato che per presidiare tutto il confine servirebbero 600-700 persone. Ripeto, poi, che non siamo disponibili a fare accoglienza diffusa. Queste persone non rispettano la quarantena nelle strutture, quindi non è pensabile trovare altre soluzioni”.

Oggi abbiamo avuto la notizia di una persona, un operatore, positivo al Seminario di Castellerio di Pagnacco (dove sono stati accolti gli ultimi migranti rintracciati dopo la dichiarazione di ‘zona rossa’ alla Cavarzerani). Quindi dovremo attivarci per fare il più rapidamente possibile i tamponi a tutti i 137 migranti”. Fuori dalla struttura, da questa mattina, è stata intensificata la sorveglianza delle forze dell'ordine, dopo che questa notte cinque ospiti sono riusciti a fuggire. Ora si attende di capire come sarà gestita la situazione e se, come accaduto per l'ex caserma udinese, sarà disposta con ordinanza una 'zona rossa' per garantire che non si possa uscire dall'area del Seminario, dove sono state allestite alcune tende per l'accoglienza.

"Noi come Regione abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Non sono contento di aver organizzato questa conferenza stampa qui, fuori dalla Cavarzerani, ma è necessario alzare l’attezione nazionale su quello che sta accadendo nella nostra regione. Perché la situazione non è più gestibile, ma non dipende da noi", ha detto ancora Fedriga.

“Noi non chiediamo di cambiare le regole, ma di farle rispettare. L’Europa, quando Salvini era al Governo e lo faceva, ha accusato l’Italia. Ora il Governo deve venire qui e decidere cosa fare, ma il Fvg non è più in grado di accogliere altre persone. E si deve assumere la responsabilità. Voglio che vengano bloccati gli ingressi irregolari”, ha concluso Fedriga.

“Questa zona verrà trasformata radicalmente, con la nuova sede della Questura, un parco e altri servizi”, ha ricordato il sindaco Fontanini. “In base agli accordi dovremmo avere 350-400 migranti in città. Solo qui alla Cavarzerani ce ne sono 461. Poi c’è l’accoglienza diffusa gestita dalle Cooperative, che hanno rapporti diretti con la Prefettura, quindi i numeri non sono chiari. Dobbiamo dire basta. Il rischio di una pandemia in città non è così ipotetico e non possiamo permettercelo. Questo pomeriggio dovrebbe arrivare qui l’Esercito. Non so ancora quanti soldati saranno destinati a Udine, ma sono fondamentali per garantire la sorveglianza dell’area. I migranti non sono in prigione, sono in un’area molto vasta per fare la quarantena come richiesto a chiunque arrivi da Paesi extra Ue”.

“A livello europeo abbiamo più volte chiesto chiarimenti sulla gestione dei flussi”, ha detto Lizzi. “Cerchiamo di far capire che la rotta balcanica è un percorso caldo, non freddo. Abbiamo iniziato ad avere delle risposte, ma ci dicono che non è compito della Commissione europea, ma è responsabilità dello Stato membro, quindi dell’Italia. E proprio all’Esecutivo chiediamo d’intervenire subito, senza scarica barile sul Fvg. I migranti devono attenersi alle regole e non possono permettersi di bruciare i luoghi dove sono ospitati, come accaduto proprio qui alla Cavarzerani”.

“Sono qui per manifestare la nostra solidarietà dopo quanto accaduto la scorsa settimana”, ha detto Cisint. “Nel corso delle proteste alla Cavarzerani, un mezzo messo a disposizione dalla nostra Protezione civile è stato colpito dai sassi. Dopo tutto il lavoro che i cittadini hanno fatto per contenere la pandemia durante il lockdown è inaccettabile mettere a rischio la salute. Non si può non presidiare i confini, rapidamente e senza ideologie. Non possiamo accettare di dover tornare indietro. E’ intollerabile che il Governo chieda il rispetto delle regole ai cittadini, ma non lo faccia nei confronti di chi arriva illegalmente”, ha concluso Cisint.

“Per prima ho presentato un’interrogazione al ministro Lamorgese”, ha ricordato la deputata del Carroccio Aurelia Bubisutti. “E’ una situazione insostenibile. Non è comprensibile un atteggiamento simile da parte dello Stato: oggi qui non ci sono regole”.

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