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'Obbligo del Green Pass, urgente un confronto'

Per Cgil, Cisl e Uil, "sarà necessario regolamentare la somministrazione gratuita dei tamponi"

\u0027Obbligo del Green Pass, urgente un confronto\u0027

Ieri le segreterie regionali dei sindacati del commercio e del terziario, unitariamente, hanno richiesto un incontro alle controparti datoriali di categoria - Confcommercio, Confesercenti ed Alleanza delle Cooperative - in merito all’entrata in vigore dell'obbligo del Green Pass sui posti di lavoro a partire dal 15 ottobre.

"Il dispositivo, in attesa dell’incontro tecnico richiesto da Cgil, Cisl e Uil nazionali al ministro competente, porta con sé alcuni aspetti critici che potrebbero presentarsi, sia nella quotidiana organizzazione del lavoro e delle attività da parte delle imprese sia in termini di aggravio di costi a carico delle lavoratrici e dei lavoratori", denunciano i segretari regionali Filcams Cgil, Francesco Buonopane, Fisascat Cisl, Adriano Giacomazzi, e Uiltucs Uil, Matteo Zorn.

"Senza voler dilungarci nel dibattito in merito alla scelta di vaccinarsi e alla libertà di coscienza, Cgil, Cisl e Uil continuano a caldeggiare una presa di posizione legislativa da parte della politica, che finora non si è chiaramente espressa sull’obbligo vaccinale. In subordine sarà necessario regolamentare la somministrazione gratuita dei tamponi diagnostici molecolari, senza dover scaricare necessariamente sulle singole persone, famiglie, lavoratrici e lavoratori, o sulle imprese, la responsabilità e i costi di una non-scelta politica".

"Certamente però spetta anche a noi essere inclusivi e di sforzarci di immaginare misure condivise, che non producano ulteriori fratture all’interno dei posti di lavoro, per gestire gli aspetti critici, dalla saturazione delle liste di prenotazione in farmacia alla conciliazione tra l’orario di lavoro, l’orario dettato dalla farmacia e l’organizzazione dell’attività aziendale, dal costo e la durata del test, che rischiano di determinare un rallentamento di molte attività produttive, ma anche un aumento del carico di lavoro per altre, allo scarico completo di responsabilità di vigilanza e controllo sulle imprese. Considerando che tutti questi fattori rischiano di avere notevoli ricadute economiche e organizzative, confidiamo nella sensibilità delle associazioni di categoria e contiamo di incontrarle nei prossimi giorni", conclude la nota sindacale.

2 Commenti
Mantini

Buongiorno,
l'eccessiva "flessibilità", "corresponsabilità", "co-gestione" ecc. ecc. ha costretto i sindacati all'angolo dopo anni e anni ubriacatura da "stanza dei bottoni" che le aziende, furbescamente, avevano lasciato intravedere. Oggi i sindacati, sicuramente i principali cioè CGIL CISL e UIL, sono nella stanza dei bottoni, ma premono i bottoni che vogliono i "padroni". Dalla lontana abolizione della "scala mobile", alla regolamentazione del malattia fino alla cancellazione de-facto dell'Art.18 dello Statuto dei Lavoratori questa povera italia, e con essa i poveri italiani, ne ha visti di tutti i colori. Oggi CGIL CISL e UIL non posso prendere una posizione NETTA E CHIARA sulla questione "terapie geniche sperimentali" anche per questi motivi. Il mondo del Lavoro è diventato ingestibile nonché una farsa (mi pare ci siano qualcosa come 140 tipi di contratti di lavoro diversi in italia), non ci sono IDEE VERE perchè "non ci possono essere" se sei sostanzialmente diventato una sorta di "socio" dell'imprenditore (se si possono chiamare "imprenditori" quelli italiani). Questi "sindacati" tamponano buchi quà e là, cercando di "non disturbare troppo" realizzando "temporaneità" che, soprattutto in italia, diventano definitive. Andrà così fino a quando il popolo accetterà questa situazione. Fino a quando non ci sarà più la pagnotta quotidiana a tavola. Il popolo non ha ancora capito cosa deve fare. Mi auguro che lo capisca in tempo. Grazie per avermi dato l'opportunità di esprimermi. Saluti.

gipa

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