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'Ok ai diritti, ma non distruggere la credibilità del porto'

Serracchiani (Pd): "La prospettiva del blocco a oltranza sta già ora avendo riflessi negativi sulla reputazione dello scalo di Trieste"

\u0027Ok ai diritti, ma non distruggere la credibilità del porto\u0027

“Il diritto di sciopero è intoccabile ma facciamo tutti molta attenzione a non distruggere il patrimonio di credibilità ed efficienza costruito da una comunità di lavoratori portuali e dagli operatori privati, che hanno avuto in Zeno D’Agostino un punto di riferimento. L’esposizione mediatica internazionale del porto di Trieste con la prospettiva del blocco a oltranza sta già ora avendo riflessi negativi sulla reputazione dello scalo, con container e camion pronti a spostarsi su Capodistria e Fiume. Il porto di Trieste significa pane, posti lavoro, oggi e ancora più nel futuro: bisogna trovare un punto di ragionevolezza. Non dimentichiamo che è in opera il raddoppio della ferrovia Capodistria-Divaccia e che a Fiume da pochi mesi c’è Maersk che gestisce il nuovo terminal container: la concorrenza si fa aggressiva e ora bisogna fare il massimo sforzo per reggere il primato raggiunto, altrimenti il blocco sarà intorno a un porto presto in difficoltà”. Così la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani esprime la sua “grave preoccupazione” dopo che dal Comitato dei lavoratori del porto di Trieste hanno annunciato il blocco a oltranza dello scalo, se non sarà ritirato l'obbligo del green pass a partire dal 15 ottobre.

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