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'Ora l'unica priorità è fermare il virus'

Shaurli: "Finalmente Fedriga sembra dare ascolto a Ministero della Salute e Iss". Spitaleri: “E' il tempo di vera collaborazione e unità”

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“Non siamo un’isola felice, gli oltre 2000 contagi in due giorni e i tanti troppi decessi purtroppo sono lì a testimoniarlo. Quando si è in una situazione critica bisogna darsi delle priorità
e adottare misure e toni adeguati. Finalmente il presidente Fedriga sembra dare ascolto al Ministero della Salute e all’Istituto superiore di Sanità su ulteriori possibili misure locali di contenimento. Finito il tempo del governo regionale e dei sindaci alle manifestazioni di piazza, speriamo si possa lavorare tutti perché arrivino anche le risposte che territori e cittadini attendono. Fedriga archivi il surreale dibattito su algoritmo, parametri e colori che in una situazione come questa non interessa davvero a nessuno e iniziamo a fare le cose che ci competono, ad analizzare ciò che non funziona e porvi rimedio”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando quando emerso dalla conferenza stampa del presidente della regione Massimiliano Fedriga sull’andamento della pandemia.

Per Shaurli “il tracciamento pare saltato, famiglie e cittadini chiedono come comportarsi e spesso ricevono indicazioni diverse o non le ricevono, ci sono alunni che attendono oltre una settimana a casa solo in attesa di tampone, con genitori che ovviamente devono continuare a recarsi al lavoro, ci sono molti anziani che vivono una condizione di forte isolamento oltre alla sofferenza di ospedali ed operatori della sanità pubblica. Ora questa è l’unica priorità: fino a ieri criticavano la zona gialla, eravamo i migliori del mondo o denunciavamo scelte politiche contro di noi ora i numeri ci riportano alla cruda e drammatica realtà ed è a quella che speriamo finalmente si voglia dare risposta”.

“Abbiamo sentito dal presidente Fedriga e dall’assessore Riccardi dati e toni preoccupati: non ne siamo lieti, ma ringraziamo il Governo nazionale di aver posto il Friuli Venezia Giulia in zona arancione. Non osiamo pensare a quale sarebbe stata la situazione dei contagi e dei nostri ospedali se il Governo avesse assecondato alle autorevolissime grida di attentato all'autonomia per averci posto in zona arancione”. Lo afferma il componente della commissione Paritetica Stato-Regione Fvg Salvatore Spitaleri, commentando l’appello del presidente della Regione Massimiliano Fedriga il quale, fronte di quella che ha definito “un’impennata dei contagi”, ha chiesto di “rispettare le regole ed evitare contatti sociali”.

“Ora è tempo di vera collaborazione – aggiunge Spitaleri - di un patto tra i cittadini che devono fare di più per osservare regole anche difficili e pesanti e le Istituzioni che devono organizzare una più efficace risposta: l’appello del presidente della Regione è finalmente quello giusto. Dobbiamo chiedere ancora una volta ai professionisti della sanità un ulteriore sacrificio di impegno”.

Per l'esponente della Paritetica “essere uniti e solidali sarà importante perché il distanziamento non lasci nessuno solo e isolato".

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