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'Prosecco e Tocai, l'Europa batta un colpo'

Zanin: "Spesso l'Ue sembra ancora distante dai bisogni di famiglie e imprese. Per avvicinarla servono leggi comprensibili, efficaci ed efficienti"

"Un'Europa mamma e non matrigna, capace di mettersi in ascolto delle esigenze delle comunità locali e mediare nelle controversie tra Stati membri su questioni di vitale importanza per le economie regionali. Come è il caso del Prosecco e del Tocai". È questo in sintesi il ragionamento che Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, ha sviluppato a Bruxelles durante la seduta della commissione Civex, nell'ambito del Comitato europeo delle Regioni (CdR).

"Uno dei problemi più sentiti oggi in Friuli Venezia Giulia e Veneto - ha detto Zanin, che è vicepresidente della commissione - è la questione del Prosecco, un vino nel quale si fondono economia, storia, cultura e identità delle nostre terre. Su questo l'Europa deve battere un colpo perché non si ripeta la vicenda del Tocai friulano, un vitigno autoctono che fu costretto a cambiare nome dopo il contenzioso con l'Ungheria, pagandone il prezzo in termini di mercato e di radicamento sul territorio, in quanto troppi produttori negli anni hanno scelto di non coltivare più quelle uve. Sono problemi che possono sembrare piccoli - ha aggiunto il presidente dell'Assemblea legislativa Fvg - e invece sono importanti per l'economia di una regione".

Zanin ha affrontato anche il tema della Conferenza sul futuro dell'Europa, dopo l'intervento di Herman Van Rompuy, presidente del gruppo di alto livello del CdR sulla democrazia europea. "Ha ragione Van Rompuy a dire che la Conferenza ha un senso se continua al di là della sua scadenza formale - ha detto il presidente del Consiglio regionale - , anche perché i risultati che stanno maturando finora sono limitati e forse frustranti rispetto alle grandi ambizioni con cui era cominciata questa avventura. Certamente un contributo importante può venire dagli eletti nelle assemblee locali e regionali, che possono far sentire la voce delle comunità e dei popoli".

Spesso l'Ue sembra ancora distante dai bisogni di famiglie e imprese, e per avvicinarla ai cittadini servono anche "leggi comprensibili, efficaci ed efficienti. A questo ho lavorato - ha ricordato Zanin - elaborando il Parere sulla better regulation che a dicembre verrà discusso nella sessione plenaria". In prospettiva, bisognerà anche "mettere mano ai Trattati. Quelli attuali sono legati a una visione del secolo scorso, i nuovi dovranno invece riflettere un'Europa al servizio dei cittadini e non della burocrazia e della finanza".

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