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'Regionalizzare la Piancavallo-Barcis'

Il consigliere regionale Zanon raccoglie l'appello dei sindaci per la gestione della strada

\u0027Regionalizzare la Piancavallo-Barcis\u0027

Di regionalizzare la suggestiva ma complicata strada Piancavallo – Barcis se ne parlava da anni. Ora la proposta è ufficiale.

A portare a Trieste la questione è stato il consigliere di Regione Futura e già sindaco di Cavasso Nuovo, Emanuele Zanon, che ha sollecitato l’interessamento personale della giunta Fedriga.

Tutto nasce dal recente appello del primo cittadino di Barcis, Claudio Traina, e del suo omologo di Caneva e presidente della Magnifica comunità delle Dolomiti friulane, Cavallo e Cansiglio, Dino Salatin, per un’apertura 24 ore su 24 della arteria.

Solo l’anno scorso grazie agli sforzi finanziari dell’ente montano, si è riusciti a mantenere operativa la carreggiata durante l’inverno. Quest’anno non si può per motivi di bilancio: l’inflazione galoppante con i costi del gasolio e dei materiali alle stelle potrebbe far letteralmente esplodere i bilanci. Di qui l’idea di demandare la pratica in capo agli Edr, gli enti di decentramento che da qualche mese stanno assumendo competenze sui percorsi intercomunali.

“Trovo condivisibile il progetto e mi sto già attivando con gli uffici per una risoluzione in tempi brevi della questione – ha spiegato Zanon che sul tema depositerà anche una specifica interrogazione -. Ritengo che la Piancavallo – Barcis possa garantire ottime opportunità di sviluppo per l’intero comprensorio montano del Pordenonese. Stiamo parlando di un’infrastruttura di collegamento con la 251 della Valcellina – Val di Zoldo. Il che apre nuovi scenari in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Cortina. L’esperimento del 2021 portato a termine dalla Comunità montana dimostra la fattibilità dell’operazione”.

Se non fosse possibile un passaggio del testimone con gli Edr prima del 2023, gli amministratori sperano almeno in una contribuzione da parte di Trieste alle spese di bonifica.

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