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'Serve una vera semplificazione burocratica'

"Se non si fa adesso - ha detto Fedriga - non si farà mai più. Ci sono miliardi bloccati perché non si riescono a spendere"

\u0027Serve una vera semplificazione burocratica\u0027

Lunga intervista, ieri sera, per il governatore Massimiliano Fedriga ospite su Rai 3 di Carta bianca, in confronto con il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. Tanti gli argomenti affrontati, dal voto della Giunta per le immunità del Senato su Salvini alla commissione sulla sanità in Lombardia. Non sono mancati i momenti di tensione, proprio sugli attacchi del sottosegretario alla gestione dell'emergenza nella Regione guidata da Attilio Fontana.

"Sorprende, e lo dico da presidente di una forza poltica avversa a questo Governo, che un esponente dell'Esecutivo faccia affermazioni di questo tipo. Sono posizioni squalificanti", ha detto Fedriga. "Mi sembra sbagliato in questo momento fare polemica. Ricordo che quando abbiamo chiuso le scuole prima che si registrassero dei casi, il Fvg è stato attaccato da più parti. Al sottosegretario ricordo anche che è stata la Conferenza delle Regioni, collaborando da nord a sud, a stilare le linee guida per le riaperture, dal momento che quelle elaborate da Inail e Iss erano di fatto inapplicabili".

Altro momento di duro scontro sull'App Immuni. A Di Stefano, che difendeva il lavoro in corso, accusando il centrodestra di aver 'rallentato' il processo con accuse di problemi di privacy, il governatore Fvg ha replicato: "L'App del Fvg è pronta e testata da un mese e mezzo, ma il Governo mi ha impedito di partire. Sono esterrefatto, perchè vengono dette delle menzogne. Avevo dato a Roma la disponibilità di utilizzare la nostra applicazione, totalmente gratuita e sicura, e mi è stato detto di no. Non si può fare gli agnellini nelle riunioni della Conferenza delle Regioni e poi andare in tv a fare i fenomeni! Non siamo qui a fare il circo in un momento come questo. Io avevo offerto un aiuto che è stato rifiutato".

Sulla 'seconda fase' della fase due, quella delle riaperture, e sull'ipotesi di utilizzare gli assistenti civici, Fedriga commenta: "Nei primi giorni, comprensibilmente, anche se non lo giustifico, anche in Fvg c'è stato un abbassamento della tensione e dell'attenzione alle regole. Poi, grazie a un'ulteriore opera di sensibilizzazione, la situazione è rientrata. Pensare di mettere persone a fare pseudo-controlli non risolve il problema, anzi lo aggrava, trasformando dei cittadini in 'delatori'. In questo momento c'è un forte rischio di tensione sociale: non dobbiamo fare imposizioni, altrimenti uno cerca di sfuggire le regole. Serve condivisione e le linee guida devono essere di buon senso, condivise e applicabili".

"A metà della prossima settimana - prosegue il governatore Fvg - potremo avere qualche indicazione sugli effetti delle riaperture. Quando i contagi sono così bassi, come da noi, anche pochi casi o un piccolo focolaio possono cambiano la situazione. Serve la cautela del tempo per poter analizzare con oggettività i numeri".

In merito agli interventi del Governo, "sono favorevole a fare più debito per salvaguardare il nostro sistema produttivo, perchè i conti sono a rischio anche se non ci sono più entrate perché le aziende chiudono. Ma ora serve una vera semplificazione burocratica: se non si fa adesso, non si farà mai più. Abbiamo miliardi fermi perché non si riescono a spendere. Il nostro Paese ha sempre ragionato imponendo maglie molto strette per fermare i furbi prima, anzichè agire con pene severe poi. E alla fine i furbi riescono sempre ad aggirare le regole... Prendiamo, ad esempio, i dragaggi: sarebbero fondamentali nella nostra regione, ma è quasi impossibile riuscire a farli".

Infine, sull'Europa, Fedriga sottolinea che "si è accentrato molto, ma senza voler condividere una vera politica comune. E oggi chi è più forte, e non siamo noi italiani, 'mangia' più degli altri. Io credo servano poche regole, che tutti possano condividere per collaborare, e tornare gli altri poteri agli Stati nazionali".

1 Commenti
renzoslabar

Ogni volta che sento la parola SBUROCRATIZZARE mi si rizzano i peli.
Ciò avverrà in tre rate: Mai, mai più e mai altro.
Tutti servi dello stesso padrone: Il dio denaro.
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