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'Slovenia, il virus non si ferma sul confine'

Parte da Nova Gorica un appello a Lubiana per trovare un coordinamento con Roma e Trieste sulle misure anti-Covid

\u0027Slovenia, il virus non si ferma sul confine\u0027

Parte da Nova Gorica un appello al Ministro dell'interno Aleš Hojs e al Ministro per gli affari esteri Anže Logar affinchè Lubiana si coordini con il Governo italiano e la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia in merito alle disposizioni per arginare la diffusione del Covid-19.

A firmare la lettera il Sindaco Klemen Miklavič, assieme a Ksenija Dobrila, presidente SKGZ/Unione culturale-economica slovena, e Walter Bandelj, presidente SSO/Confederazione Organizzazioni Slovene.

Ecco il testo della missiva inviata ai due esponenti del Governo sloveno.

Egregi Ministri,
salutiamo gli interventi decisi del Governo della Repubblica di Slovenia per arginare la diffusione del Covid-19, alla realizzazione dei quali ci associamo secondo le nostre forze a livello locale. La specificità della vita sul confine nel Goriziano è emersa già durante la prima ondata dell’epidemia, che il Governo ha considerato nella programmazione degli interventi sul confine e nel conservare tutti i collegamenti stradali.

Purtroppo gli interventi accolti nelle ore serali del 23 ottobre hanno suscitato a Gorizia e nel tratto transfrontaliero reazioni contrastate e di opposizione. Infatti, in generale è passato il messaggio che la Slovenia sta chiudendo il confine con l’Italia senza coordinamento tra i due Stati.

Le prime reazioni dei rappresentanti del Friuli Venezia Giulia dimostrano che ci sono appelli per rispondere con contromisure equivalenti. Questa evoluzione, anche se si basa su un incomprensione, non aiuta al bene dei cittadini transfrontalieri di entrambi gli Stati.

Non desideriamo pertanto che azioni univoche provochino una reazione a catena reciproca dei due Stati, perché così rischiamo un danno economico persistente e l’indebolimento del lungo processo di sviluppo del territorio transfrontaliero.

Per evitare conseguenze indesiderate per i nostri territori ci appelliamo a voi affinché ci sia un coordinamento con il Governo italiano e con la Giunta del Friuli Venezia Giulia relativamente alle azioni destinate alle zone di confine, con funzioni economiche e sociali transfrontaliere integrate. Auspichiamo un coordinamento tra Lubiana, Roma e Trieste con la sensibilità per la vita delle persone, per i cittadini appartenenti alle due minoranze nazionali - quella slovena in Italia e quella italiana in Slovenia - e per l’economia di confine.

Infatti già la prima ondata ha evidenziato che il confine statale nel Goriziano taglia il territorio d’insediamento della minoranza slovena e quello dove c’è un intenso scambio commerciale, culturale e sociale. Per questo si è rafforzata l’esigenza per il coordinamento tra chi decide e la conformità delle disposizioni tra i due Stai, proprio perché riguarda l’intreccio della vita transfrontaliera.

Le conseguenze negative di un coordinamento debole tra i due Stati è sentita soprattutto dai Sindaci delle due Gorizie, perché la gente non capisce la necessità di limitazioni all’interno di una comunità urbana, quando da entrambe le parti sono molto simili sia la diffusione del virus sia le azioni di contenimento.

Anche se le misure di Lubiana o Roma sono fatte con motivazioni giustificate, rischiamo di stimolare nei nostri concittadini a Gorizia e nel contesto europeo dubbi per il sostegno alla costruzione dell’ambito europeo transfrontaliero con un centro urbano transfrontaliero. L’attivazione di regimi di controllo sui confini nel centro del contesto urbano delle due Gorizie incide sul ritmo di vita e sulle abitudini quotidiane degli abitanti, oltre alle funzioni commerciali taglia anche quelle sanitarie, educative, agricole e altre ancora, che si sono velocemente integrate negli ultimi decenni a livello formale come informale.

Nova Gorica e Gorizia si sono efficacemente contrapposte alla diffusione del virus durante la prima ondata. Questa situazione si sta realizzando anche per la seconda ondata, anche se le cose vanno meglio a Gorizia rispetto a Nova Gorica, il che sta suscitando ulteriore stupore tra i cittadini goriziani in merito alle azioni intraprese dalla Slovenia. Il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna si è già rivolto in maniera simile al proprio Governo. L’uso del confine statale come strumento per il contenimento del virus non è molto efficace, in quanto con questo andiamo a colpire la base dell’idea dell’Europa unita.

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