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'Una coalizione ampia per il futuro di Udine'

Diverse forze sono al lavoro "per un progetto concreto che riscatti la città dal ruolo di cenerentola"

\u0027Una coalizione ampia per il futuro di Udine\u0027

"Il futuro di Udine ritorni nelle mani di chi ci vive e conosce i problemi, la storia e le necessità dei cittadini". Così si può riassumere l’obiettivo dell’ampia coalizione che, nel centrosinistra, si sta formando in vista delle prossime elezioni amministrative e che già sta lavorando a "un progetto concreto che riscatti Udine dal ruolo di cenerentola che riveste ora in Regione".

"Uomini e donne che hanno deciso di mettere al servizio della città le proprie competenze con passione e determinazione, per scrivere insieme un programma e formare una squadra che possa finalmente far tornare Udine capitale del Friuli, ma non in un’ottica di spicciolo campanilismo, utile solo per le competizioni sportive, finendo per isolarla persino dai comuni contermini, ma per renderla protagonista di una rinascita economica, culturale, turistica e infrastrutturale, insomma per darle finalmente anima, identità e arti con cui stringersi agli altri corpi che formano il nostro territorio".

"Udine soggetto e oggetto di una nuova politica, intesa nel senso etimologico del termine, ossia come scienza e arte di governare, non come merce di scambio fra partiti, con candidati sindaci che dipendono dalle candidature regionali o politiche oppure calati dall’alto, imposti da quei sedicenti circoli degli illuminati, che generalmente si riuniscono ogni cinque anni per decretare le sorti della città per puro esercizio di potere, salvo poi sparire negli anni successivi. I candidati diventano e sono forti in quanto espressione di un metodo democratico che li scelga attraverso una presenza tra la gente, nei quartieri, nella vita di tutti i giorni con i suoi problemi e le sue speranze".

"I rappresentanti dei gruppi presenti in Consiglio comunale, dei partiti e delle associazioni che si ritrovano in questi propositi non sono contro qualcuno o qualcosa e operano con spirito costruttivo semplicemente “per la nostra città” e in essa le appartenenze o meno a partiti e liste civiche cedono il passo alla condivisione di un progetto e alla formazione di una squadra che, al proprio interno, saprà trovare chi la guiderà. Parola e potere devono tornare ai cittadini, che non devono subire le elezioni, ma esserne i protagonisti".

"Per questo offriremo agli udinesi uno schieramento ampio, andando oltre l’etichetta di centrosinistra canonico, capace di una nuova proposta politica e amministrativa, pensata per la nostra città e scevro da dinamiche nazionali. Lo facciamo e lo faremo in un contesto nazionale di grande preoccupazione per i cittadini alle prese con l’inflazione, la crisi economica, la ripresa della pandemia, il rialzo dei tassi di interesse, le ripercussioni della guerra in Ucraina, il contingentamento e il rialzo del prezzo di gas ed energia elettrica, le gravi conseguenze della siccità, le mancate riforme che freneranno i fondi del Pnrr.
I gruppi di lavoro formatisi spontaneamente tra i rappresentanti di tutte le forze, civiche e politiche in campo, che sottoscrivono questo comunicato, stanno elaborando una bozza di temi programmatici e un metodo condiviso per definire le candidature che verranno presentati all’ opinione pubblica nelle prossime settimane, per offrire spunti concreti su cui lavorare e dialogare. Vogliamo rivolgerci direttamente alle cittadine e ai cittadini, nonché alle forze politiche e civiche che vorranno arricchire e completare uno schieramento ampio, che sappia dare prospettive alla città".

"Fontanini in questi anni è riuscito a fare poco o niente, se non dare la colpa del proprio fallimento a Roma, a Trieste, agli uffici e alla fine persino alla sua giunta, a suo dire poco esperta e competente, pur avendola nominata lui. Il suo essere forte con i deboli (ad esempio non ascoltando per un intero anno scolastico centinaia di famiglie che protestavano per le mense scolastiche) e debole con i forti (ad esempio, facendosi imporre il rimpasto di giunta dai “visitors” scesi da Trieste e da Roma), oltre che per la sua costante propaganda autocelebrativa, ha avuto come unico merito quello di risvegliare un moto d’orgoglio in molti e molte udinesi, che hanno deciso di lottare per sottrarre Udine dalle mani di un centrodestra diviso, rissoso, maldestro, più volte imbarazzante, genuflesso ai capricci e alle ambizioni personali del sindaco", conclude la nota, siglata da Simona Liguori, consigliera regionale – Cittadini per il Presidente; Riccardo Rizza, consigliere comunale - Italia Viva; Pierenrico Scalettaris, consigliere comunale - Azione; Augusto Burtulo, segretario cittadino - Azione; Enrico Bertossi, capogruppo - Prima Udine; Giovanni Marsico, consigliere comunale - Prima Udine; Ester Soramel, consigliere di quartiere - Prima Udine; Enzo Martines, segretario cittadino - Partito Democratico; Cinzia Del Torre, presidente cittadina - Partito Democratico; Paolo Coppola, vice segretario regionale - Partito Democratico; Antonella Eloisa Gatta, presidente circolo - Costruire Futuro; Sara Rosso, consigliera comunale - Open Fvg; Cristina Nazzi, coordinatrice cittadina - ArtUno; Claudio Attinà, segretario cittadino - ArtUno; Andrea Castiglione, segretario ragionale - PSI; Aurelio Ferrari, presidente associazione - Sinergia Civica; Serena Pellegrino, segreteria nazionale - Sinistra Italiana e Sebastiano Badin, segretario regionale - Sinistra Italiana.

"Italia Viva Udine, con il suo consigliere aveva partecipato ad alcuni tavoli per la definizione di proposte per la città", precisano in una nota Andrea Zini, coordinatore cittadino Italia Viva, e Sandra Telesca, coordinatrice regionale Italia Viva. "Tuttavia non aderisce politicamente a una coalizione eterogenea e non costruita su un programma chiaro per Udine. Riteniamo necessario questo chiarimento perché il comunicato, mai sottoscritto dal coordinatore cittadino, appare già come una definita composizione politica che per IV non ha alcun senso se prima non si crea un collante di contenuti e non di avversione verso qualcuno. Siamo, comunque, impegnati nella costruzione del programma di Italia Viva per la città di Udine e pronti a dialogare con tutti senza forzature", conclude la nota.

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