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'Vaccini, era inevitabile il fai-da-te delle regioni?'

Dal Mas (FI) ha chiesto chiarimenti in Senato sulle categorie prioritarie, a partire dal personale di giustizia

“Le Regioni stanno operando ciascuna a modo suo, a macchia di leopardo, chi con una categoria, chi con un'altra. Assistiamo ad un paradosso per cui oggi in alcune Regioni vengono vaccinati i magistrati di un distretto e non gli avvocati, che pure partecipano alle stesse udienze, in altre questo non accade, perché ancora evidentemente non è stato raggiunto un accordo diretto tra la Regione e le singole categorie”. Lo ha detto il senatore di Forza Italia Franco Dal Mas intervenendo in aula durante la discussione generale sulla conversione in legge del dl Covid 2/2021.
“Vogliamo parlare del fatto che ci sono migliaia di dosi di vaccini inutilizzate? O che i settantenni devono attendere, mentre ci sono 400.000 giovani tra i venti e i ventinove anni che sono stati vaccinati? Che è stato vaccinato personale amministrativo in smart working? Su queste cose chiediamo che il Governo metta la testa e un po' di ordine. Finalmente il Paese è stato "dearcurizzato” e sono appassite le primule. Adesso aspettiamo che arrivi la primavera e con essa ci auguriamo che arrivino finalmente anche i vaccini, con il grande impegno del Governo e di tutti noi", ha concluso Dal Mas. 
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