Home / Politica / 'Vandali in azione al cippo per i caduti della Liberazione di Cividale'

'Vandali in azione al cippo per i caduti della Liberazione di Cividale'

Novelli (FI): "Ancora una volta c'è chi non accetta la storia. I responsabili si facciano avanti"

\u0027Vandali in azione al cippo per i caduti della Liberazione di Cividale\u0027

Nella nottata ignoti hanno rimosso il nastro applicato alla corona di fiori dell’Associazione in onore del Reggimento Alpini Tagliamento davanti al cippo commerativo dei caduti in combattimento per la liberazione di Cividale del Friuli il 1° maggio 1945. Ogni anno in occasione della ricorrenza l’amministrazione comunale depone una corona di fiori, a cui da qualche anno si aggiunge quella dell’Associazione, poiché uno dei quattro caduti faceva parte del Reggimento. L’anno scorso la corona era stata addirittura rimossa, quest’anno è stato strappato solo il nastro, mentre sono rimasti intatti gli omaggi floreali del Comune e dell’ANPI, deposto per la prima volta nella storia proprio quest’anno. Ne dà notizia il deputato di Forza Italia e vicesindaco di Cividale del Friuli Roberto Novelli.

“Di tre composizioni due sono state ignorate, mentre una è stata nuovamente oggetto di vandalismi. Guarda caso quella di un’Associazione legata alla storia del Reggimento Alpini Tagliamento, militari italiani confluiti nella primavera del 1945 nella Brigata Osoppo per liberare l’Italia dai tedeschi e impedire l’avanzata dei partigiani di Tito. Non conosciamo chi ha materialmente compiuto il gesto, ma non è difficile trovare la matrice politica. Nonostante il trascorrere del tempo e gli autorevoli inviti ad archiviare una volta per tutte le lacerazioni della seconda guerra mondiale – ricorda il deputato - c’è ancora chi, in certa sinistra, vicina o parte stessa dell’ANPI, persevera pateticamente nel creare ed alimentare polemiche insensate, dando spunto a poveri di cultura e di spirito di vandalizzare monumenti e memorie, così come successo a Cividale. Rivolgo un appello a chi ha strappato il nastro poche ore fa e a chi rimosse la corona l’anno scorso: venite allo scoperto e dite le ragioni delle vostre epiche gesta di resistenza al fascismo. Per dirla con un nostro illustre corregionale, Pierpaolo Pasolini - che perse il fratello, partigiano della Osoppo, per mano dei partigiani comunisti – c’è un fascismo degli antifascisti, fuori tempo e fuori dalla ragione. Un atteggiamento che, guarda caso, fa il paio con un coerente approccio dell’ANPI anche sulle questioni di attualità: quel che conta non è l’ideale di libertà, ma l’affermarsi di una visione del mondo di impronta comunista”, conclude Novelli.

“Il grave atto vandalico è uno sfregio nei confronti degli alpini, oltreché un’offesa verso la nostra comunità da parte di chi continua a buttare sale sulle ferite ancora aperte della memoria collettiva e che tanto dolore provoca alle famiglie che hanno perso i loro congiunti in guerra”.

Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Elia Miani (Lega) che, in riferimento all’atto vandalico compiuto da ignoti nella notte dell'1 maggio in cui è stato rimosso il nastro applicato alla corona di fiori dell'Associazione in onore del Reggimento Alpini Tagliamento davanti al cippo commemorativo dei caduti in combattimento per la liberazione di Cividale del Friuli il 1 maggio 1945, esprime “Profonda preoccupazione per un gesto assolutamente vigliacco che va condannato senza appello”.

“Quel semplice cippo – conclude Elia Miani - dovrebbe essere considerato un luogo sacro dove onorare la memoria di chi non c’è più. Ritengo che chi commette atti vandalici di questo tipo meriterebbe una condanna esemplare, cosicché passi la voglia anche ad altri di emulare tali incomprensibili gesti”.

0 Commenti

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori