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A Friuli Doc non convince l'apertura agli stand stranieri

Shaurli (Pd): "E' una proposta che fanno già altri. Serve il coraggio di cercare un altro target magari meno numeroso e chiassoso ma più interessato alla qualità dei nostri prodotti"

A Friuli Doc non convince l\u0027apertura agli stand stranieri

“Friuli Doc è un'occasione per far conoscere meglio i nostri prodotti, il loro legame con il territorio e anche la fatica che vi sta dietro: tutto questo meriterebbe ancor più centralità. Sono convinto serva il coraggio di cercare un altro target magari meno numeroso e chiassoso ma più interessato alla qualità dei nostri prodotti e allo loro storia. Così come sono convinto non si possa rinunciare a percorsi didattici per famiglie e bambini in grado di far conoscere di più e meglio la nostra agricoltura”. Lo ha affermato il segretario del Pd Fvg Cristiano Shaurli, oggi a Udine per l'inaugurazione 25/a edizione della manifestazione Friuli DOC.

Per l'esponente dem, già assessore regionale all'agricoltura, “è apprezzabile l’apertura all’università con UniDoc”, mentre “convince meno l’apertura agli stand stranieri, non certo per voglie d’autarchia ma perché è una proposta che fanno già altri. E magari – puntualizza - altrettanta ospitalità dovrebbe essere garantita ai nostri prodotti”.

“Tutti ci auguriamo che anche questa edizione sia un successo – conclude Shaurli - per il nostro territorio e soprattutto per le centinaia di volontari, decine di pro loco e produttori che vi lavorano, che dovremmo sempre ringraziare e mai dare per scontati”.

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