Home / Politica / Ad Hammamet, anche una delegazione friulana

Ad Hammamet, anche una delegazione friulana

Hanno presenziato alla cerimonia per i 20 anni dalla morte di Bettino Craxi nel cimitero della città tunisina

Ad Hammamet, anche una delegazione friulana

Anche una delegazione friulana ha ricordato oggi ad Hammamet i 20 anni della morte di Bettino Craxi. Per l’anniversario nella città tunisina, dove il leader del Psi trascorse gli ultimi anni della sua vita, sono arrivati tra gli altri Ferruccio Saro, i parlamentari Renzo Tondo e Tommaso Cerno, Alessandro Colautti, Fabrizio Anzolini, Mauro Delendi, il sindaco di Tricesimo Giorgio Baiutti, il primo cittadino di Colloredo di Monte Albano Luca Ovan.

Alla cerimonia hanno preso parte 600 persone. La commemorazione si è svolta questa mattina, alle 10.30, nel cimitero cattolico della città tunisina. Oltre ai rappresentanti politici italiani, esponenti della vecchia guardia socialista, c'erano la vedova di Bettino, Anna Moncini, e i figli Stefania e Bobo.

Ieri sera è stato proiettato un docufilm, nella grande sala di un hotel ad Hammamet, con interviste e immagini. Sono stati proposti tra gli altri gli interventi di Documento aperto con interventi anche di Massimo D’Alema, Peter Gomez e Gherardo Colombo, oltre a molti altri testimoni della politica di un tempo. Sono stati ricostruiti i passaggi che impedirono a Craxi di curarsi in Italia e gli ultimi anni trascorsi in Tunisia. Prima dell’inizio del film ha preso la parola Stefania Craxi, che ha ringraziato il governo tunisino e i parlamentari presenti, per lo più del centrodestra. Hanno partecipato anche esponenti del Pd, come il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e il senatore Riccardo Nencini. C’erano anche diverse firme del giornalismo, come Alessandro Sallusti, Augusto Minzolini e Marcello Sorgi.

La delegazione friulana, arrivata in Tunisia venerdì, rientrerà in Italia martedì.

Nella foto, il gruppo con Bobo Craxi

1 Commenti
infoarmando47@gmail.com

Liberi di commemorare, ma certamente non possono affermare che qualcuno abbia impedito il rientro in Italia, che Craxi poteva effettuare liberamente, consegnandosi alla giustizia come qualsiasi normale condannato.

Cronaca

Economia

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori