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Aiccre Fvg la spunta sulla direzione nazionale di Bonaccini

Il Tribunale di Roma dà ragione a Franco Brussa e azzera le modifiche allo statuto dell'associazione "imposte con il pretesto del Covid"

Aiccre Fvg la spunta sulla direzione nazionale di Bonaccini

“Tutto sospeso per gravi vizi”: con questa motivazione il Tribunale civile di Roma ha assegnato il primo round alle federazioni regionali di Aiccre del Friuli Venezia Giulia e della Lombardia contro la direzione nazionale guidata da Stefano Bonaccini.

Lo scorso marzo l’associazione di riferimento per gli enti locali in materia europea aveva convocato l’assemblea congressuale senza rispettare le norme dello statuto, evocando, tra l’altro, l’emergenza Covid.

Il presidente della sezione Fvg, Franco Brussa, e la collega lombarda Milena Bertani erano stati i primi a denunciare quello che suonava come “un colpo di spugna per azzerare il dibattito interno e stravolgere ruolo e competenze del sodalizio”.

Di qui il ricorso ai giudici che, ora, hanno bloccato ogni modifica statutaria. Il Tribunale ha riconosciuto, tra i vizi formali, anche il mancato invio “a una molteplicità di soci” del link per partecipare alla riunione, impedendo così l’espressione del voto di decine di soci tra sindaci, presidenti di Province e Regioni e rappresentanti di municipi e Comunità montane e isolane.

“Il pronunciamento del Tribunale di Roma è un duro colpo alla credibilità del gruppo dirigente nazionale che, infischiandosi delle regole democratiche, ha violato norme imposte dal vecchio statuto e ha minato la correttezza e la lealtà tra i vari livelli", afferma Brussa di Aiccre Fvg. "L'augurio è che, dopo questa brutta pagina, il presidente Bonaccini si assuma la responsabilità dell'accaduto e vi ponga rimedio. Va ridata credibilità all’associazione che, solo attraverso le federazioni locali, può essere un effettivo riferimento per il sistema delle Autonomie locali in Europa”.

Brussa si attende ora un nuova convocazione di tutti gli iscritti con diritto di voto per sanare “questo abuso così manifesto e riconosciuto anche dai giudici”.

Da parte sua Bertani ha espresso la sua soddisfazione affermando che “l’ordinanza mette chiarezza sulla vicenda e consente finalmente l’azzeramento di una situazione che stava creando seri problemi”.

Il sodalizio è stato fondato nel 1952 ed è l’unica sigla nazionale che raccoglie in modo unitario gli enti territoriali, dalle Regioni ai Comuni. Si occupa delle relazioni con gli organismi europei e ha competenze dirette sui gemellaggi e sui bandi che prevedono fondi per finalità amministrative. E' articolata in federazioni regionali e quella del Fvg è tra le più attive.

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