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Ampliare la collaborazione Italia-Slovenia-Croazia

Riuscita esercitazione transnazionale Namirg nel porto di Pola

Ampliare la collaborazione Italia-Slovenia-Croazia

"La collaborazione tra Italia, Slovenia e Croazia, di cui oggi abbiamo visto i risultati evidenti sul fronte della sicurezza in mare, deve ampliarsi sempre di più su vari livelli, dal controllo dell'immigrazione sulla rotta balcanica a tutti gli aspetti di carattere economico, con una rete di imprese che deve vieppiù svilupparsi avendo al centro il Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato l'assessore regionale a Sicurezza, Politiche dell'immigrazione, Corregionali all'estero e Lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti che oggi ha assistito nel porto di Pola (Croazia) all'esercitazione interforze Namirg nel corso della quale è stato simulato il soccorso a un traghetto investito da un incendio a bordo. Vi hanno preso parte una cinquantina di persone, 27 delle quali vigili del fuoco di Italia, Slovenia e Croazia, suddivisi in tre squadre miste. Il soccorso del traghetto ha visto l'intervento di due rimorchiatori, una motobarca di appoggio e di un elicottero che ha caricato a bordo i feriti della simulazione.

"Un'esercitazione perfettamente riuscita frutto di due anni di lavoro che ha preso le mosse da un incidente in mare del passato - ha rilevato Roberti - e che ci fa capire quali risultati si possano cogliere quando collaborano tre Paesi così vicini legati anche da una comunità nazionale italiana fortemente attiva e presente nella Regione Istriana e in Slovenia".

Il progetto Namirg, cofinanziato dalla Commissione europea, direzione generale per Protezione civile europea e per gli Aiuti umanitari, e coordinato dall'Iniziativa centro europea (Ince), ha l'obiettivo di combattere in modo efficace gli incendi a bordo delle navi, limitandone gli effetti devastanti, soprattutto in bacini chiusi come l'Adriatico settentrionale.

L'esercitazione, iniziata sotto la pioggia e beneficiata poi da uno squarcio di sole, è durata circa un'ora e si è conclusa con il dispiegamento dall'elicottero di una bandiera con le insegne dei tre Paesi e dell'Unione europea.

Alle operazioni hanno assistito, tra gli altri, il ministro degli Affari interni croato, Davor Bozinovic, Asta Mackeviciute della Commissione europea, il segretario generale dell'Ince, Roberto Antonione, il commissario di Governo di Trieste, Valerio Valenti, il presidente facente funzione della Regione Istriana, Fabrizio Radin, il sindaco di Pola, Boris Miletic, il direttore regionale del Friuli Venezia Giulia dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, e l'ammiraglio Luca Sancilio, direttore marittimo e comandante del Porto di Trieste.

“Esprimiamo soddisfazione per la positiva realizzazione del progetto Namirg, che ha messo assieme Vigili del Fuoco italiani, sloveni e croati per assicurare il massimo della sicurezza in mare. L'amministrazione di centrosinistra ha creduto in questa sinergia tranfrontaliera, che viene dall'iniziativa dei Vigili del Fuoco di Trieste e nella quale con le strutture della Regione abbiamo coinvolto l'Iniziativa Centro Europea (InCe) e altri soggetti, in un lavoro di coordinamento non facile”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, già assessore nella precedente legislatura, a proposito dell'esercitazione che si è tenuta al largo del porto di Pola (Croazia) con la partecipazione di Vigili del Fuoco italiani, sloveni e croati.

“L'assessore Roberti è riuscito a parlare di migranti anche a Pola ma – aggiunge Shaurli – proprio l'esercitazione di oggi avrebbe dovuto fargli capire che non tutto ruota attorno a questo fenomeno, e che c'è una sicurezza che si fa senza la pistola”.

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