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Armeni: sì unanime alla mozione per il riconoscimento del genocidio

Budai: "L'Armenia ricorda molto il nostro piccolo Friuli e la sua una Comunità autonoma: il suo popolo subisce da oltre 100 anni e non vede riconosciuto il crimine subito"

Armeni: sì unanime alla mozione per il riconoscimento del genocidio

"Il riconoscimento del genocidio degli armeni, popolo fiero che ha sopportato e sopporta tanti soprusi, merita il nostro sostegno. L'auspicio è che questo momento possa costituire solo un tassello per arrivare, non solo in quella regione ma in tutte le regioni del mondo, a una situazione di pace e di collaborazione tra i popoli".

Questo il commento dal consigliere Alberto Budai (Lega) immediatamente dopo l'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia della mozione 208
volta al riconoscimento del genocidio del popolo armeno che lo vedeva in qualità di primo firmatario.

Un'istanza sottoscritta da tutti i componenti del Gruppo consiliare del Carroccio, al quale si sono aggiunti in aula, dopo la precedente sigla di Emanuele Zanon (Regione Futura), anche i

colleghi di Progetto Fvg/Ar, FdI, Cittadini e M5S. Un'approvazione trasversale, dunque, giunta al voto con il parere favorevole della Giunta, manifestato dall'assessore Pierpaolo
Roberti che ha definito l'unanimità come "atto dovuto". 

Il provvedimento, illustrato dallo stesso Budai, esprimendo "solidarietà al popolo armeno nella sua lotta per il riconoscimento della verità storica e per la difesa dei suoi diritti inviolabili", impegna il governatore della Regione e la sua Giunta "a intraprendere ogni azione necessaria per il riconoscimento del genocidio degli armeni sulla base delle risoluzioni già assunte da Onu e Parlamento europeo, dal  Congresso e dal Senato degli Stati Uniti d'America, nonché dal Parlamento della Repubblica italiana".

"Parliamo di un'area in cui la ferocia umana continua a imperversare. Un genocidio - ha introdotto il tema Budai, elencando per sommi capi la storia di questa tragedia - riconosciuto da 30 Paesi, tra i quali l'Italia e da poco anche gli Stati Uniti. L'Armenia ricorda molto il nostro piccolo Friuli e la sua una Comunità autonoma: il suo popolo subisce da oltre 100 anni e non vede riconosciuto il crimine subito con l'uccisione di 1,5 milioni persone durante la Prima guerra mondiale da parte dell'impero ottomano". 
"Questa iniziativa - continua il consigliere della Lega - si aggiunge a una serie di azioni di numerose istituzioni tra le quali anche la decisione del presidente degli Stati uniti di
riconoscere come genocidio l'uccisione di 1,5 milioni di armeni durante la Prima Guerra mondiale da parte dell'impero ottomano".

"La libertà dei popoli, la possibilità ad autodeterminarsi e la tutela delle identità locali sono valori fondanti che mi hanno spinto ad intraprendere il mio percorso politico. I diritti
fondamentali di ognuno - aggiunge Budai - non devono mai essere prevaricati e il diritto internazionale deve essere sempre garantito a tutti".


Il presidente del Cr Fvg, Piero Mauro Zanin, ha ricordato di aver ricevuto "le comunicazioni da parte di alcuni soggetti interessati che hanno fornito interpretazioni diverse e contrastanti. Sembra che le mozioni passino inosservate, ma varie ambasciate hanno esposto i loro punti di vista su questo tema delicato. Rimane - ha concluso - la necessità di un'assunzione di responsabilità almeno morale su fatti che hanno inciso sul concetto di umanità".

Tutte allineate le posizioni espresse nel corso del dibattito generale, aperto da Furio Honsell (Open Sinistra FVg) che, ricordando le esperienze personali da sindaco, ha chiesto "una
doverosa espressione in memoria di tutta la sofferenza che questi eventi hanno provocato, auspicando che non si ripetano mai più". Il leghista Lorenzo Tosolini, dal canto suo, ha evidenziato come "l'attenzione del presidente statunitense Joe Biden abbia fornito un segnale politico importante per una convivenza migliore tra tutte le popolazioni".

Accorate anche le parole di Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia) e Francesco Russo (Pd). Il primo ha parlato di "un silenzio storico quasi senza pari. L'Ue deve parlare con una voce forte e autorevole che porti un tentativo di pacificazione dei conflitti e di tutela delle minoranze". L'esponente dem ha evidenziato "l'atto di coraggio del Cr Fvg rispetto un tabù che il mondo ha fatto finta di non vedere fino agli anni Settanta. I giovani imparino dal primo dei grandi genocidi che hanno percorso il Novecento".

La pentastellata Ilaria Dal Zovo, riprendendo altre iniziative del M5S a livello nazionale, ha infine invitato "ad affrontare con coraggio questi mostri del passato, senza tuttavia
dimenticare quanto abbiamo giornalmente davanti a noi".

"Ringrazio l'Aula per aver votato all'unanimità la mozione che impegna il Friuli Venezia Giulia a riconoscere il genocidio del popolo armeno - ha affermato il consigliere regionale Budai -".

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