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Battaglia: “Dolore e sgomento per quanto accaduto alla dodicenne di Pordenone"

L'assessore provinciale di Udine commenta il tentato suicidio di una ragazzina vittima di bullismo

Battaglia: “Dolore e sgomento per quanto accaduto alla dodicenne di Pordenone

“Il gesto estremo della 12enne di Pordenone arrivato al culmine di un disagio non più sostenibile dovuto a vessazioni messe in atto da compagni e amici, forse anche via web, lascia davvero profondamente addolorati e sgomenti. E induce a procedere con ancora più determinazione e impegno nella realizzazione di progettualità di sensibilizzazione nei confronti dei giovani per contrastare bullismo e cyberbullismo”.

 

A manifestare vicinanza alla piccola e alla sua famiglia in questo difficile momento, è l’assessore della Provincia di Udine alle politiche sociali Elisa Asia Battaglia. “La notizia mi ha impressionato: i 12 anni dovrebbero essere l’età della spensieratezza, della gioia di vivere, della serenità, invece…  l’esistenza di una ragazzina è stata sconvolta a tal punto da indurla, nonostante la tenera età, a maturare la decisione di porre fine a quel dolore con un gesto estremo. Una sofferenza evidentemente acuita nel tempo e non più sopportata”. Di fronte all’accaduto l’assessore Battaglia ribadisce l’impegno della Provincia di Udine nella realizzazione di iniziative per sensibilizzare i giovani sull’impatto devastante di maltrattamenti, vessazioni, prese in giro perpetrate anche tramite web e social network, chat via cellulare.

 

Proprio al contrasto del cyberbullismo è dedicato il progetto “New tribes” avviato lo scorso dicembre nelle scuole superiori e coordinato dal giornalista Luca Pagliari che farà riflettere sul tema 800 studenti del territorio attraverso il racconto delle storie di Flavia e Carolina, due ragazze che hanno reagito in maniera diversa agli attacchi dei cyberbulli.  “Un aspetto importante del progetto è il tema della responsabilità che i ragazzi, nel compiere questi atti, hanno nei loro confronti ma soprattutto nei confronti dei loro coetanei e dei riflessi che atti di cyberbullismo possono determinare nella loro vita. Riflessi che possono portare addirittura a decisioni e gesti estremi”, conclude Battaglia.

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