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Blitz in regione, sospeso il leader di CasaPound

L’agenzia interinale, su richiesta della Regione, ha chiuso il contratto di Francesco Clun, che aveva guidato l’irruzione. Oggi confronto diretto con Fedriga a Udine

Blitz in regione, sospeso il leader di CasaPound

C’è una prima risposta della Regione al blitz di CasaPound in Aula. Su richiesta dell’Amministrazione Fvg, infatti, l’agenzia interinale Ranstad ha sospeso il segretario provinciale del gruppo, Francesco Clun, che aveva guidato l’irruzione in Consiglio, leggendo al megafono il messaggio del movimento. Clun, impiegato nella Direzione Salute, quindi, non lavorerà più per la Regione. A darne notizia è stato il Piccolo.

A nulla è servita la difesa del movimento, che aveva sottolineato come l’iniziativa fosse avvenuta in un suo giorno di ferie. L'ingresso in Regione mentre era in corso la seduta della VI Commissione proprio sui migranti, avevano fatto sì che gli stessi Uffici regionali chiedessero lo stop anticipato di Clun all'agenzia di lavoro. Il suo contratto sarebbe comunque scaduto a settembre.

Questa mattina, a Udine, sul caso è intervenuto anche il governatore Fedriga che proprio con Clun, presente all'esterno della Cavarzerani, ha avuto uno scambio di battute: "Chiunque può manifestare la propria opinione, anche se la pensa in modo opposto a me", ha detto il Presidente del Fvg. "Ma è profondamente sbagliato irrompere in Aula e interrompere i lavori". Poi, direttamente a Clun che lo ha incalzato dicendo che l'unico allontanamento dalla Regione è stato il suo, Fedriga ha risposto che il problema della gestione dei migranti dipende dal Governo e che la Regione ha fatto tutto quanto possibile in base alla sue competenze.

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