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Bullismo: le istituzioni devono intervenire

Riccardo Piccinato, consigliere comunale di Pordenone della Lega Nord, interviene sul tentato suicidio di una dodicenne e lancia l'idea di un progetto "sperimentale con le scuole per reintrodurre una maggiore disciplina"

Bullismo: le istituzioni devono intervenire

Ha destato profondo turbamento il tentativo di suicidio di una ragazzina di appena 12 anni vittima di bullismo a scuola.

"Appreso dalla stampa con grande dispiacere del tentato suicidio della ragazzina di 12 anni di Pordenone causato dagli atti dei compagni bulli - scrive in una nota Riccardo Piccinato, Consigliere comunale di Pordenone, gruppo Lega Nord -, credo sia doveroso, da parte delle istituzioni, intervenire immediatamente per capire se quello sia stato un caso isolato o solo l’ennesimo di molti altri casi analoghi pronti a manifestarsi nel prossimo futuro, facendo ulteriore male ad adolescenti, famiglie e sistema scolastico.

Certamente è vero che da quando il buonismo dilaga nella scuola e non ci sono più punizioni vere, dilaga anche il bullismo. Gli insegnanti non possono o non riescono più a farsi rispettare dai bulli maleducati con la compiacenza di una famiglia e di una società che sembra aborrire qualunque tipo di sano esempio, compreso uno schiaffone che, in qualche raro ed estremo caso, ci vuole. Non bisogna certo fare di tutta un'erba un fascio né drammatizzare, certo, perché situazioni simili sono esistite da sempre, ma è sicuro che ora stanno dilagando. Bisogna ritornare a mettere ordine, rispetto e un po' di sana disciplina. Tuttavia non è utile far perdere l'anno -per questo motivo- ai ragazzi bulli, perché ciò andrebbe a discapito del sistema e i bulli probabilmente non comprenderebbero nemmeno, magari vedendo la cosa come un altro anno di riposo. Servirebbe piuttosto mandarli a fare dei lavori pesanti, ad aiutare gli anziani nelle case di riposo o altro, questo sì. E di corsa. Per questo - conclude Piccinato - chiedo al Sindaco Pedrotti che si faccia immediatamente portavoce di un progetto sperimentale con le scuole per reintrodurre una maggiore disciplina ed un sistema più efficace di quelli attuali, per altro molto discutibili e che troppo spesso riguardano quasi esclusivamente singole categorie, come quella riguardante il bullismo omofobico, invece di educare sempre al rispetto generale di ogni persona in ogni sua espressione, senza distinzioni."

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