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Covid, anche l'Austria è in lockdown

Il Cancelliere Sebastian Kurz annuncia le nuove misure: coprifuoco dalle 20 alle 6, ma con alcune eccezioni

Covid, anche l\u0027Austria è in lockdown

Anche l'Austria entra ufficialmente in lockdown. Dopo Lubiana, anche Vienna interviene con importanti misure di contenimento, per cercare di ridurre la rapida crescita dei contagi da Covid-19. Le disposizioni sono state annunciate nel pomeriggio dal Cancelliere Sebastian Kurz.

Martedì a partire dalla mezzanotte scatta il coprifuoco, in vigore dalle 20 alle 6 fino al 12 novembre, con alcune eccezioni: si potrà uscire da casa per scopi professionali, per necessità, salute e cura, diritti e doveri della famiglia (ad esempio, affidamento, figli divorziati), per difendere l'incolumità fisica e la proprietà e per attività di recupero fisico e mentale.

Le altre misure, invece, saranno in vigore fino al 30 novembre. La distanza minima di un metro potrà essere superata solo in gruppi di massimo sei persone (oltre a sei bambini) da un massimo di due nuclei familiari diversi. È vietato organizzare feste in garage o in giardino.

Restano aperti i negozi, ma clienti e dipendenti devono indossare mascherine e mantenere una distanza di almeno un metro. Ogni cliente deve disporre di dieci metri quadrati. Se l'area è inferiore, si potrà entrare solo singolarmente.

Tutti i locali sono chiusi; potranno lavorare solo per asporto tra le 6 e le 20. I servizi di consegna saranno consentiti senza limitazioni di tempo. Anche i pub, i bar e i locali notturni sono chiusi.

Gli asili e le classi inferiori restano aperti, con l'estensione dell'obbligo di indossare la mascherina dai 10 anni in su. Per le scuole superiori e le Università scatta, invece, la didattica a distanza.

Alberghi e strutture ricettive sono chiusi, con la sola eccesione dell'accoglienza per chi si trova in viaggio per affari. Sono vietati eventi culturali e sportivi, feste di matrimonio, compleanni o mercatini di Natale. Sono, invece, consentite prove ed esibizioni artistiche senza pubblico, per scopi professionali.

Tutti gli sport di contatto (calcio, ecc.) sono vietati; gli impianti sono chiusi agli atleti dilettanti, mentre potrà proseguire l'attività dei professionisti/atleti d'interesse nazionale. Chiuse tutte le strutture ricreative come sale fitness, piscine coperte, musei, cinema o zoo.

Previste restrizioni alle visite in ospedale e case di riposo, dove si consiglia d'indossare mascherine Fp2. I dipendenti delle strutture sanitarie saranno testati settimanalmente.

Sul lavoro, deve esserci una distanza di un metro tra le singole persone, a meno che non ci siano altre misure di protezione (pareti in plexiglass, ecc.); in caso contrario sarà obbligatoria la mascherina. Va favorito lo smart working.

"Se non agiamo ora, ci sarà un sovraccarico degli ospedali", ha spiegato il Governo austriaco. "I medici si troverebbero nella condizione di dover decidere a chi assegnare un letto di terapia intensiva e non lo permetteremo ", ha detto Kurz.

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