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Dal 19 febbraio riaprono gli impianti da sci

Il governatore Fedriga ha firmato l'ordinanza che dà il via libera alle discese anche per gli amatori. Ecco le regole

Dal 19 febbraio riaprono gli impianti da sci

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l'ordinanza contingibile e urgente n. 4/2021 con cui apre anche agli sciatori amatoriali, a decorrere dal 19 febbraio e fino al 5 marzo, gli impianti nelle stazioni e nei comprensori sciistici.

"Considerato che le misure ultime adottate a livello statale e regionale hanno determinato il contenimento del contagio in misura tale da consentire il rientro della Regione in zona gialla, si è ritenuto tuttavia necessario - spiega Fedriga - , alla luce dei dati epidemiologici che rappresentano una situazione ancora seria, continuare a ridurre al minimo le possibilità di assembramento". L'ordinanza recepisce le "Linee guida per l'utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali" della Conferenza delle Regioni.

Il numero massimo di presenze giornaliere è determinato nella misura del 30% della portata oraria complessiva di tutti gli impianti a fune (cabinovie, funivie, seggiovie, skilift) presenti nel comprensorio sciistico o nella stazione sciistica non ricompresa in un comprensorio. Il calcolo delle presenze giornaliere è definito dalla somma degli skipass giornalieri, di quelli plurigiornalieri e settimanali relativi al periodo di riferimento nonché di quelli stagionali.

Nel caso di aperture in notturna, il calcolo delle persone ammesse dovrà essere riferito alla sola portata oraria dell'impianto o degli impianti aperti in notturna. Per le stazioni sciistiche con numero massimo di due impianti complessivi, il numero massimo di presenze giornaliere è determinato nella misura del 50% della portata oraria complessiva.

Agli abbonati plurigiornalieri, settimanali e stagionali dovrà essere garantito il posto, nel limite del contingente giornaliero, anche attraverso appositi sistemi di prenotazione. Per assicurare un adeguato monitoraggio delle misure, PromoTurismoFvg provvederà ad adottare tutti gli atti opportuni e conseguenti, completi di protocollo di sicurezza, protocollo di contenimento dei flussi e dei parametri tecnici di portata degli impianti per ciascun comprensorio sciistico o nella stazione sciistica.

IL CTS FRENA. Sugli impianti sciistici arriva, però, una bocciatura del Comitato Tecnico Scientifico. Per gli esperti, la diffusa circolazione di varianti non mette il Paese nelle condizioni per ulteriori aperture. Spetterà, ora, al nuovo Governo fare sintesi e stabilire eventuali misure più o meno rigorose.

Accanto al Cts, c'è poi la presa di posizione di Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, che sottolinea la necessità di un immediato lockdown, per consentire di gestire la diffusione delle varianti e mettere in sicurezza la campagna vaccinale.

In serata, dopo il provvedimento del ministro Speranza, l'ordinanza è stata revocata.

 

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