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Dpcm, Fedriga apre al Governo. 'Dobbiamo stare uniti'

Il governatore si dice pronto alla collaborazione, "ma anche Roma deve essere della stessa partita"

Dpcm, Fedriga apre al Governo. \u0027Dobbiamo stare uniti\u0027

Il governatore Massimiliano Fedriga torna a parlare del difficile momento, tra crescita dei contagi e nuove misure restrittive. Ospite questa mattina a Radio24, il Presidente del Fvg ha parlato anche della chiusura delle scuole “E’ sempre una scelta difficile. Ricordo che noi abbiamo chiuso tra i primi a marzo. Sono luoghi di grande diffusione del virus, anche se sappiamo che i più piccoli sono meno colpiti. I governatori De Luca (Campania, ndr) ed Emiliano (Puglia, ndr) hanno preso questa decisione in modo consapevole. Mi spiace che siano stati attaccati, anche duramente, dal Governo. Evidentemente c’è una situazione critica. In questo momento bisogna fare delle scelte, ma bisogna che siano efficaci”.

In merito ai lockdown decisi in Francia e Germania, dove le scuole resteranno comunque aperte, il governatore risponde: “Non mi pare che nessuno in Europa abbia la soluzione in tasca. Si va, purtroppo, a tentativi, ma devono essere 'mirati'. E non mi pare che le misure dell’ultimo Dpcm lo siano. Le chiusure messe in campo - dalle piscine alle palestre, passando per bar e ristoranti - non avranno effetto in termini di riduzione dei contagi, ma avranno un grandissimo effetto su queste categorie, che rischiano di non rialzarsi più”.

“Non possiamo sottovalutare la situazione sanitaria, oggettivamente difficile, visto l’aumento di ricoveri e posti di terapia intensiva occupati. Ma se si chiedono sacrifici enormi a imprese e cittadini devono avere un effetto, altrimenti si scatena il caos. La nostra proposta? Era quella avanzata attraverso la Conferenza delle Regioni. Avevamo suggerito la chiusura dei centri commerciali nel weekend e una maggiore adozione della didattica a distanza, per alleggerire i mezzi pubblici. Poi, con l’evolversi dei contagi non escludo che si possano prendere misure più drastiche, ma devono essere efficaci”, prosegue Fedriga.

“Non si può colpire a casaccio. Su piscine e palestre, ad esempio, io non ho dati di contagi. Se si adottano misure irrazionali – 'chiudiamo queste attività per evitare la mobilità' - la gente non le capisce. Io voglio collaborare, dobbiamo stare uniti per dare risposte e soluzioni ai cittadini. Mi auguro che il Governo sia della stessa partita”, conclude Fedriga. “Altrimenti, il rischio è che scoppi il sistema e questo non lo vuole nessuno”.

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