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Dragaggi, presto l'accordo di programma per il porto di Monfalcone

Incontro a Roma con il viceministro ai Trasporti, Alessandro Morelli, e la sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava

Dragaggi, presto l\u0027accordo di programma per il porto di Monfalcone

"Finalmente tutti i soggetti interessati dall'escavo di Monfalcone hanno chiaro il loro compito e tutti procederemo su una strada comune per l'interesse del territorio che di certo gioverà in termini economici e lavorativi dallo sviluppo del porto". Questo il commento degli assessori regionali alla Difesa dell'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Fabio Scoccimarro, e di quello alle Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, a margine di un incontro a Roma con il viceministro ai Trasporti, Alessandro Morelli, e la sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava, assieme al sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, e il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D'Agostino.

Oggetto dell'incontro l'annosa questione dell'escavo del canale di accesso del Porto di Monfalcone, su cui la Regione ha già accantonato quasi 18 milioni di euro, che prevede il dragaggio di un milione di metri cubi di sedimenti.

"Metteremo insieme forze e progetti, lavoreremo sinergicamente - spiegano i due assessori -. L'idea è quella di predisporre un accordo di programma, in tempi brevi, con tutti gli interlocutori".

Sempre in tema di escavi, nel corso dell'incontro si è parlato della laguna di Marano e Grado e del fiume Aussa-Corno.

"Tutti procederemo su una strada comune per l'interesse del territorio che di certo gioverà in termini economici e lavorativi dallo sviluppo del porto", ha commentato il sindaco Cisint.

L'accordo di programma, come previsto dall'art.15 L.241/90, sullo stile di quello concluso per la Ferriera, mette in fila azioni, tempi e soggetti per procedere il più velocemente possibile alla realizzazione dell'opera. Tre le ipotesi di lavoro: la prima il mantenimento del progetto a cui si abbinerà uno "bis" per sgravare dall'esubero di fanghi l'area di deposito. La seconda una modifica progettuale per consentire ai fanghi di esser spostati a mare e la terza la riduzione temporanea dell'approfondimento.

Si lavorerà sulla prima, che sembra essere la migliore. Entro fine aprile appuntamento per l'analisi del protocollo. Soddisfatti anche il presidente D'Agostino. Il sottosegretario Gava ha confermato il convinto supporto all'opera.

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