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Economia 4.0 e... istituzioni 1.0

Dibattito a Pozzuolo che ha visto protagonista l'ex rettore Alberto De Toni

Economia 4.0 e... istituzioni 1.0

Economia 4.0, scuola 3.0, lavoratori 2.0 e istituzioni 1.0… il disallineamento e spesso l’incoerenza dei diversi settori della nostra comunità nell’era della digitalizzazione sono stati al centro del dibattito organizzato dal comitato Agorà Democratiche di Pozzuolo, Castions di Strada, Gonars e Mortegliano. Dopo i saluti iniziali da parte di Cristina Tosone, Paolo Fabris, Mara Gigante e Ivan Cignola, si sono confrontati, moderati dal direttore del settimanale Il Friuli Rossano Cattivello, la giuslavorista docente dell’ateneo friulano Valeria Filì, il presidente dei giovani imprenditori di Cna Fvg Massimiliano Petri, l’imprenditore agricolo e presidente sezionale della Coldiretti Denys Novello e Alberto Felice De Toni, già rettore dell’Università di Udine e oggi direttore scientifico della Cuoa Business School.

Proprio De Toni ha richiamato il valore della cultura e del capitale umano, anche in un periodo storico che vivrà fino in fondo le trasformazioni della rivoluzione digitale, evidenziando che la politica deve gestire i cambiamenti, lavorando sulla formazione dei lavoratori, sostenendo la riconversione delle imprese, potenziando il sistema di welfare. Ha sentenziato che il digitale di fatto sta nascondendo i vecchi problemi, che sono lì e vanno affrontati.

Filì ha spaziato dalle questioni del remote working alla formazione, ai temi legati ai diritti sindacali. Ha ragionato attorno ai problemi strutturali del Paese, dalle diseguaglianze economiche e sociali, al declino demografico. In particolare ha espresso con forza la necessità di un potenziamento vero dei servizi per le famiglie, dove è chiave il ruolo della donna lavoratrice. Secondo la docente il digitale può essere una opportunità, ma porta diverse problematiche che richiedono valutazioni, scelte politiche e accompagnamento delle istituzioni.

Novello e Petri si sono soffermati in particolare sulla questione relativa alla rappresentanza da parte delle proprie associazioni di categoria, in un mondo che sta imponendo cambiamenti notevoli al sistema produttivo, alle imprese e quindi anche ai lavoratori. Novello ha descritto alcune delle ultime innovazioni tecnologiche che interessano direttamente la propria professione di imprenditore agricolo. Petri ha espresso il suo ottimismo davanti alle potenzialità di giovani, anche del territorio regionale, che ciascuno nel proprio impiego e ruolo si stanno adoperando per favorire crescita, innovazione, formazione digitale cogliendo le opportunità presenti sul piano locale e globale.

A seguire, vi sono stati diversi interventi dal pubblico, con domande e riflessioni, sul ruolo dei sindacati, sulla difficoltà delle istituzioni e della politica, sugli scenari di trasformazione del mondo del lavoro che sono visti anche con preoccupazione per l’occupazione e il livello degli stipendi.

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