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Enti locali, riforma scritta assieme ai sindaci

Roberti incontra i primi cittadini della montagna che, nel rispetto delle identità e delle specificità, dovrà trovare risposta alle proprie esigenze

Enti locali, riforma scritta assieme ai sindaci

Potenziare la collaborazione interistituzionale attraverso lo sviluppo di strumenti normativi adeguati e creare le condizioni affinché la montagna, nel rispetto delle identità e delle specificità, possa trovare risposta alle proprie esigenze per mezzo di un sistema che ne garantisca una rappresentanza solida e integrata. Sono queste le valutazioni emerse dall'odierno incontro tra l'assessore alle Autonomie Locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, e i sindaci carnici di Sappada, Manuel Piller Hoffer, Villa Santina, Domenico Giatti, Arta Terme, Luigi Gonano, Forni di Sopra, Lino Anziutti, Forni di Sotto, Claudio Coradazzi, Lauco, Olivo Dionisio, e Verzegnis, Andrea Paschini.

Nel corso della riunione, alla quale ha partecipato anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, Roberti ha sottolineato "il valore del contributo dei sindaci alla stesura della riforma degli Enti locali: un itinerario che deve infatti svilupparsi in armonia con il territorio e con chi lo amministra, con l'umiltà di saper ascoltare la voce dei cittadini attraverso chi, democraticamente eletto, ne rappresenta le istanze".

"La montagna ricoprirà un ruolo centrale sia sul fronte della tutela del territorio, inteso come patrimonio identitario, culturale e ambientale, sia sul versante dello sviluppo economico, necessario a combattere quel fenomeno di spopolamento che pone a serio rischio il futuro delle comunità dell'arco alpino e prealpino nel Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato l'assessore Roberti, illustrando stamane al sindaco di Ovaro, Mario Cattarinussi, le linee guida della proposta di riforma degli Enti locali. "Ciò che ritengo imprescindibile - ha sottolineato Roberti - è garantire a ogni Comune l'opportunità di esprimere le proprie peculiarità attraverso il riconoscimento della massima autonomia operativa, affidando invece alla Regione esclusivamente i compiti di regia".

"Proprio per questo - ha concluso l'assessore - l'odierno incontro a Ovaro rappresenta la prima di una lunga serie di tappe, utili a stimolare il confronto tra l'Amministrazione regionale e gli Enti locali in vista di una riforma che non vuole essere di parte ma quanto più condivisa possibile, nell'esclusivo interesse delle comunità del Friuli Venezia Giulia".

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