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Enti locali, ampio confronto sulla riforma dei tributi

Roberti: "Voglio condividere nella misura più ampia possibile il percorso che ci porterà alla revisione"

Enti locali, ampio confronto sulla riforma dei tributi

La Regione vuole scrivere una legge sui tributi locali immobiliari, ed è una mezza rivoluzione. Una sfida che richiede visione strategica, capacità di confronto e una lunga gestazione organizzativa. Lo ha spiegato oggi Pierpaolo Roberti, assessore alle Autonomie locali, ai consiglieri della V Commissione, radunati in Aula dal presidente leghista Diego Bernardis, annunciando fin da subito l'intenzione di coinvolgere l'organismo del Consiglio nell'elaborazione delle strategie.

"A eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano - ha ricordato Roberti - nessun'altra regione ha questa competenza. Potremo stabilire come fare entrare i soldi nelle nostre casse e nelle casse dei nostri Comuni, una potestà che comporta una delicata mediazione tra interessi diversi: quello degli enti che hanno bisogno di fondi e quello delle categorie economiche che vorrebbero pagare il meno possibile, ad esempio".

La grande novità discende dall'accordo Stato-Regione del febbraio 2019 e dalla successiva legge regionale 20 del 2020. Se è vero infatti che fin dallo Statuto era prevista la possibilità di istituire nuovi tributi locali, lo Stato si è sempre tenuto gelosamente per sé la disciplina di quelli già esistenti. Ora invece il Friuli Venezia Giulia sarà del tutto autonomo, con l'unico limite di non uscire dal campo dei tributi di natura immobiliare.

"La Regione - ha spiegato ancora l'assessore - deve garantire allo Stato un certo introito, i 92 milioni che oggi derivano dai tributi sui capannoni industriali. In sostanza diciamo: tu Roma dimmi quanto, e sul come decidiamo noi". Roberti ha affidato agli Uffici l'esposizione dettagliata della generalità di Giunta che disegna il Programma per i tributi locali in Fvg. La prima fase è quella dell'organizzazione: è prevista l'istituzione di un Comitato tecnico e di un Tavolo di concertazione che affronti i nodi politici con i vari portatori di interesse, senza trascurare il confronto con l'esperienza sul campo delle due province autonome del Trentino Alto Adige.

Seguirà poi la fase della definizione delle linee guida e del dibattito, prima dell'elaborazione del disegno di legge. Entro la fine dell'estate dovrebbe esaurirsi la fase organizzativa, mentre il testo della norma potrebbe arrivare già nella prossima primavera. Il percorso proposto è stato apprezzato dai consiglieri. Mauro Di Bert, capogruppo di Progetto Fvg/Ar, ha parlato di "specialità davvero esercitata dopo molti anni", ricordando che "fare gli amministratori significa autonomia e assunzione di responsabilità. Questa è una scommessa interessante, ed è opportuno il coinvolgimento preventivo del Consiglio".

Proprio sul ruolo dei consiglieri si è soffermato Francesco Russo (Pd), che ha auspicato "un coinvolgimento pieno e reale della V Commissione". Russo ritiene poi che si debba partire "dalla centralità del ruolo dei Comuni: finalmente possiamo mettere nelle mani dei sindaci uno strumento inedito e straordinario, ma attenti a non farlo diventare qualcos'altro, che porti al rischio di neocentralismo". Una preoccupazione che secondo Roberti non ha ragion d'essere: "Ricordiamoci che agiamo come sistema, e dobbiamo trovare una mediazione su interessi diversi. E' improprio parlare di centralità dei Comuni: io ad esempio da sindaco chiederei alla Regione di darmi più risorse possibili per i servizi ma non domanderei certo di poter alzare le tasse locali, piuttosto di azzerarle".

Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ritiene che occorra fissare subito gli obiettivi della riforma fiscale, e richiama la necessità "di risolvere il problema dell'area vasta, visto che gli Edr non possono dare una risposta". Mauro Capozzella (M5S) ha posto invece il tema della riforma del Catasto. "Ma prima di arrivarci - gli ha risposto Roberti - c'è molta strada da fare: fino a una settimana fa non c'era neppure un ufficio fisico in Regione che si occupasse di tributi immobiliari, il percorso sarà lungo".

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