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Fedriga apre sul Green Pass contro nuove restrizioni

"Chiudere ancora farebbe sembrare il vaccino inutile. Ben venga il certificato se consentirà di riaprire discoteche, stadi e grandi eventi"

Fedriga apre sul Green Pass contro nuove restrizioni

Continuano a tenere banco, e a dividere la politica, i temi legati al Green Pass e alle nuove strategie da mettere in campo per contrastare la diffusione della variante Delta che, anche in Italia, sta facendo registrare una ripresa dei contagi, pur con numeri di ricoveri molto bassi.

Sulla questione 'calda' del certificato verde è tornato oggi, in un’intervista al Corriere della Sera, il governatore Massimiliano Fedriga. Che, sul Green pass ha una posizione decisamente più aperturista del leader del Carroccio Matteo Salvini, pur continuando a dirsi contrario a un suo utilizzo sul modello francese. Lo scopo? E’ evitare nuove restrizioni per le Regioni e fare in modo che il vaccino sia considerato sempre più uno strumento utile per la vita dei cittadini.

“Se torniamo a chiudere come se il vaccino non esistesse, in tanti si convinceranno che la vaccinazione è inutile”, spiega Fedriga, precisando di rifarsi al modello inglese, piuttosto che a quanto sta accadendo anche in Grecia e Spagna, dove ad esempio Barcellona ha imposto nuovamente il coprifuoco. “Ben venga il Green Pass se permetterà di riaprire gli stadi, le discoteche e i grandi eventi. Ma comportarsi come quando non esisteva il vaccino significa diffondere la convinzione che il vaccino non serva”.

In merito alle decisioni di Sardegna e Sicilia, che hanno imposto l’obbligo del tampone ai turisti in arrivo, Fedriga è favorevole: “Controllare gli ingressi da Paesi ad alto rischio è utile per tutti, anche per gli stessi turisti, che si sentono rassicurati. Eì una tutela reciproca”.

“Sono in arrivo i parametri definitivi per l'assegnazione dei colori alle Regioni. Il nostro documento è quasi pronto. I vaccini stanno funzionando molto bene contro la malattia grave e la media nazionale dei ricoveri è al 2%. In Friuli Venezia Giulia abbiamo il dato più basso: nove pazienti nei reparti Covid e zero in terapia intensiva”.

“Se l'aumento dei contagi è contenuto e le strutture ospedaliere tengono, il Green Pass può servire alla ripresa dell'attività di discoteche, stadi, organizzazioni di grandi eventi”, precisa Fedriga. “Viceversa, se le ospedalizzazioni dovessero aumentare invece di chiusure generalizzate, potremmo decidere di aprire tutte le attività solo ai vaccinati. Sarebbe ingiusto far soffrire comparti già penalizzati”.

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