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Fedriga con Draghi, 'serve più debito pubblico'

Per il governatore: “Bene le nuove risorse, ma l'impatto economico dell'emergenza non si limiterà a 50 miliardi"

Fedriga con Draghi, \u0027serve più debito pubblico\u0027

“Sono favorevole al dialogo, ma serve il coinvolgimento di tutti. L'opposizione deve essere partecipe delle scelte, altrimenti si chiede di accettare senza critica qualsiasi decisione. Bisogna concertare le scelte economiche e ascoltare le proposte dell'opposizione, non si può chiedere una presa d'atto supina di quanto deciso”. Questo il commento del presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, ospite in collegamento questa mattina a Omnibus, su La7, dopo l'informativa alla Camera del premier Giuseppe Conte, che oggi replica al Senato.

“Bene le nuove risorse, ma l'impatto economico dell'emergenza non si limiterà a 50 miliardi", ha detto poi Fedriga, approvando le nuove risorse annunciate dal Governo. "E' fondamentale salvaguardare l'economia reale, altrimenti ci sarà un crollo in prospettiva delle entrate. E lo dico da una Regione che compartecipa per pagare i servizi. Dobbiamo dire con chiarezza che l'investimento economico si fa anche in prospettiva per sociale. Condivido la linea di Mario Draghi: non c'è solo il deficit, ma anche il Pil che rischia di crollare”.

Il riferimento è alla lunga intervista che l'ex presidente della Bce ha concesso al Financial Times, nella quale Draghi non usa mezzi termini: “Ci troviamo di fronte a una guerra contro il Coronavirus e dobbiamo muoverci di conseguenza. Bisogna agire con sufficiente forza e velocità per prevenire che una recessione si trasformi in una prolungata depressione, resa ancora peggiore da una pletora di default che lasciano danni irreversibili. È già chiaro che la risposta deve coinvolgere un significativo aumento del debito pubblico”, ha detto Draghi, che preannuncia come "livelli di debito pubblico più alti diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie".

Drgahi potrebbe essere quindi la figura giusta per guidare il Paese? “Adesso ci stiamo occupando in prima linea dell'emergenza sanitaria, poi penseremo al dopo. Sicuramentre Draghi è una figura che ha grande credibilità internazionale e una capacità di confronto con tutti gli interlocutori che penso pochi abbiano”, risponde Fedriga, sottolineando che la Lega “non è anti-europeista, ma è contro questo modello europeo che anche adesso sta mostrando tutte le sue mancanze. Anche di fronte all'emergernza ci sono ancora Paesi, come Olanda e Germania, che non si rendono conto del dramma che vivono o vivranno molti cittadini europei”.

Sui decreti e lo scontro tra Confindustria e sindacati, il governatore sottolinea come “da settimane io chiedo misure più stringenti. Non servono solo alla tutela sanitaria ma anche all'economia perchè i tempi non sono indifferenti. Ricordo che io ho scelto di entrare nelle misure di contenimento con Lombardia e Veneto da subito, pur non avendo ancora casi in Fvg, con le critiche che questo ha comportato. Ma credo che in questo momento bisogna avere il coraggio di prendere misure anche impopolari e avere visione, cioè fare le cose prima che la situazione esploda. Chiudere tutto sarebbe servito anche alle imprese: continuare con una chiusura non chiusura non ha aiutato le aziende”.

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